OZU YASUJIRO I sei capolavori restaurati al Cinema

OZU YASUJIRO

I sei capolavori restaurati in

15 città italiane e a Roma al Nuovo Sacher di Nanni Moretti!

Dopo Milano, il progetto che la Tucker Film

ha dedicato al maestro giapponese sta

per toccare Roma (24 e 28 luglio al Nuovo

Sacher), Firenze, Bari, Torino e altre sale.

Già numerose le “prenotazioni autunnali”.

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UDINE – Mentre gli spettatori di Milano continuano il pellegrinaggio ai cinema Anteo e Apollo, che ospiteranno la rassegna fino al 22 luglio, gli spettatori di Roma e di altre città (Torino, Firenze, Bari, Terni, Perugia) si stanno godendo il conto alla rovescia: ancora pochi giorni, infatti, e il nuovissimo progetto della Tucker Film toccherà anche le loro sponde! Stiamo parlando, ovviamente, di Ozu Yasujiro – I sei capolavori restaurati, che la casa di distribuzione friulana ha messo a punto con la storica Shochiku di Tokyo e con FICE – Federazione italiana dei cinema d’essai.

Evento culturale, prima ancora che evento cinematografico in senso stretto, questo omaggio al mitico maestro giapponese riporta al cinema alcuni tra i titoli più amati e preziosi del vasto catalogo di Ozu, restaurati e digitalizzati dalla stessa Shochiku (la celebre major nipponica ha prodotto la maggior parte delle sue 54 opere). I restauri verranno proiettati per la prima volta in Italia ad eccezione di Buon giorno (Good Morning), che il Far East Film Festival di Udine ha presentato nel 2014.

Assieme allo stesso Buon giorno, dunque, gli spettatori italiani potranno finalmente ammirare in sala Fiori di Equinozio (Equinox Flower), Tardo autunno (Late Autumn), Il gusto del sake (An Autumn Afternoon), Tarda primavera (Late Spring) e, naturalmente, Viaggio a Tokyo, incoronato “miglior film della storia del cinema” da 350 registi di tutto il mondo.

Proprio Viaggio a Tokyo è il titolo scelto da Nanni Moretti per la prima data romana, il 24 luglio, al Nuovo Sacher, cui seguirà, il 28 luglio, la proiezione di Fiori d’equinozio. Così fanno, e faranno, tutte le sale, libere appunto di scegliere le modalità di programmazione che ritengono più opportuna. Il progetto Ozu Yasujiro – I sei capolavori restaurati, infatti, è modulare, sia rispetto ai singoli film sia rispetto ai calendari delle singole sale. Non si tratta di un appuntamento che si esaurisce su se stesso, one shot, ma di un vero e proprio percorso. Prova ne siano le prime “prenotazioni autunnali”, che poi a partire dal mese di settembre porteranno la rassegna a Bologna, Reggio Emilia, Parma, Bergamo, Pisa, Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Udine, Pordenone e Trieste.

Il “cinema gentile di Ozu”, come lo ha sapientemente definito Kiarostami, narra con delicatezza, ironia e uno stile puro, storie di vita familiare, rivelando una profonda comprensione delle cose umane e un’inimitabile capacità di rappresentarle con tratti essenziali. Essenziali e universali, nonostante sia ritenuto, in patria, “il più giapponese dei registi giapponesi”…

In occasione della rassegna, ricordiamo, è stato anche pubblicato il libro Ozu Yasujiro – Autunno e primavera a cura di Giorgio Placereani, edito dalla stessa Tucker Film in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine: 158 pagine con saggi inediti, sezioni critiche, interviste, un piccolo dizionario sui temi e sugli interpreti e, a corredo, le splendide illustrazioni di Franco Matticchio e Guido Scarabottolo.

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