terramatta

Il film è liberamente tratto dalle memorie autobiografiche di Vincenzo Rabito, pubblicate nel 2007 da Einaudi con il titolo Terra matta: uno dei più autentici casi letterari degli ultimi anni, una scoperta per critici, linguisti e migliaia di lettori.

Rabito, bracciante siciliano classe 1899, semi-analfabeta per metà della vita, ha lasciato – dopo una stesura di anni quotidiana, riservata, senza spiegazioni a nessuno – un’autobiografia di oltre 3000 pagine in una lingua personale e “inventata”, impasto di italiano, sicilianismi e istinto.

Un’impresa nascosta ed epica, per raccontare una vita che è un’epica ulteriore: l’infanzia misera, due guerre mondiali, il fascismo e l’avventura coloniale in Africa, la democrazia e i rapporti contraddittori con la DC e il PCI, una vita di lavoro, espedienti e sacrifici, e il sogno dell’emancipazione per i figli.

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