NEW CINEMA FROM #JAPAN 08/05 -14/06 2012 #Roma INGRESSO LIBERO

Istituto Giapponese di Cultura Via A. Gramsci, 74 00197 Roma
ingresso libero
Consueto appuntamento con la presentazione delle recenti acquisizioni dei film della Cineteca dell’Istituto Giapponese di Cultura e della Japan Foundation Film Library di Tokyo.
Undici i titoli in programma, tra cui commedie, film in costume, drammi familiari, noir e lungometraggi animati, rigorosamente in versione originale giapponese con sottotitoli in italiano o inglese. NEW CINEMA FROM JAPAN 2012 offrirà al pubblico italiano la visione di successi commerciali, di pellicole già apprezzate nei circuiti festivalieri internazionali o premiate dalla Japan Academy, la voce più autorevole chiamata a riconoscere le eccellenze del panorama cinematografico giapponese. Tra i titoli più significativi segnaliamo: Villain (Akunin) di Sang-li Lee, vincitore di 5 delle maggiori categorie previste dal Japan Academy Prize; Rebirth (Yōkame no semi), che ha fatto incetta di premi alla XXXV edizione del Japan Academy Prize; Someday (Ooshikamura soudouki) di Junji Sakamoto, che registra l’ultima apparizione del famoso attore Yoshio Harada, quarant’anni di carriera nel cinema, scomparso una settimana dopo la presentazione pubblica del film (luglio 2011) e vincitore del Japan Academy Prize come miglior attore protagonista (riconoscimento assegnatogli post-mortem); Colorful (Colorful) di Keiichi Hara, delicato film di animazione su un tema complesso come quello della metempsicosi, vincitore del Premio Speciale del Pubblico alla XXXV edizione dell’Annecy International Animation Film Festival (2011).

martedì 8 maggio ore 19.00
Noriben – La ricetta della fortuna
di Akira OGATA
(Nonchan noriben, 2009, DVD, 107’, colore ©2009 NONCHAN NORIBEN FILM ASSOCIATION) sott. italiano
Stanca dei fallimenti collezionati da un marito inconcludente, la trentunenne Komaki lascia Tokyo e si trasferisce insieme alla figlioletta Noriko (Nonchan) a casa della madre Fumiyo. Desiderosa di rimettere la sua vita in gioco e non volendo gravare su Fumiyo, Komaki si attiva subito per cercare lavoro, ma senza fortuna. Nel frattempo, ogni mattina, prepara con grande entusiasmo l’obento (cestino del pranzo) per la figlia Noriko, che a scuola attende felice il momento di scoprire cosa ha cucinato di buono la mamma per lei. Nella comunità scolastica il pranzo di Noriko diventa un momento di piacevole sorpresa per tutti. Ogni volta che la bambina apre il suo portavivande, gli occhi dei compagni e degli insegnanti sono pronti a commentare la bellezza e la bontà dei succulenti pranzetti cucinati da Komaki. La fama dei suoi ottimi obento si diffonde nella cittadina e cominciano ad arrivare le prime ordinazioni da parte di amici e conoscenti. Consapevole di non poter avviare una propria attività commerciale senza aver fatto pratica, Komaki chiede ostinatamente di poter lavorare per Toya, il proprietario di un rinomato ristorante del quartiere…
Tratto dal manga Nonchan noriben di Kiwa Irie, pubblicato dalla Kodansha Ltd.

giovedì 10 maggio ore 19.00
A Good Husband
di Isao Yukisada
(Kondo wa aisaika, 2009, 35mm, 131’ colore ©2010 A GOOD HUSBAND Film Committee) sott. inglese
Tratto da una pièce teatrale di Mayumi Nakatani, il film racconta una crisi matrimoniale con toni inizialmente orientati alla commedia ma che man mano arrivano a generare tensione e vera commozione, come capita talvolta nelle più intime vicende delle realtà familiari. Shunsuke Kitami è un fotografo quarantenne, un tempo molto attivo e stimato, in preda a un’impasse creativa che lo sta logorando. Sua moglie Sakura, tra un litigio e l’altro con un marito infedele e irritabile, trascorre le giornate ritagliando articoli da giornali e riviste, preparando tè alla carota e aspettando che Shunsuke si decida a programmare un viaggio a Okinawa per rompere la monotonia e ritrovare la serenità; ma quel sogno di viaggio si trasforma in un viaggio di sogno…
Diretto da Isao Yukisada – acclamato regista di Go! (2001) e di altri film di successo tra cui Sunflower (2000), Year One in the North (2004), Spring Snow (2005), Into the Faraway Sky (2006), Parade (2010) – A Good Husband è stato presentato in prima mondiale alla XIV edizione del Pusan International Film Festival (2009) dove ha ottenuto ottimi consensi.

martedì 15 maggio ore 19.00
Villain
di Sang-Il Lee
(Akunin, 2010, 35mm, 140’ colore ©2010 TOHO CO., LTD. / DENTSU INC. / The Asahi Shimbun Company / Sony Music Entertainment(Japan)Inc. / NIPPON SHUPPAN HANBAI INC. / HORIPRO INC. / AMUSE INC. / KDDI / Yahoo Japan Corporation / TSUTAYA Group / Asahi Shimbun Publications Inc.) sott. inglese
Best Japanese Film 2010 nella classifica dei migliori dieci film dell’anno stilata dalla rivista Kinema Junpo, Villain è un noir diretto da Sang-Il Lee, regista del pluripremiato Hula Girls. Tratto da un romanzo del noto scrittore Shuichi Yoshida, è la drammatica storia di Yuichi, un ragazzo solitario cresciuto con i nonni in un piccolo borgo di pescatori, che al suo primo appuntamento con una ragazza conosciuta in rete, Yoshino, ne diventa il carnefice. Eludendo i sospetti, ma tormentato dalla paura, torna alla sua vita normale fino al giorno in cui riceve una mail da Mitsuyo, una ragazza che lavora in un negozio di vestiti per uomo e con la quale già in passato aveva avuto una corrispondenza elettronica. La giovane vuole conoscerlo e i due si incontrano proprio quando Yuichi diventa il sospettato principale dell’omicidio di Yoshino.
Una storia avvincente per un film e un cast pluripremiato, vincitore di cinque dei maggiori premi nelle categorie previste dal Japan Academy Prize nel 2012, tra cui il premio come migliore attrice a Eri Fukatsu, nel ruolo di Mitsuyo (già migliore attrice per lo stesso ruolo alla XXXIV edizione del Montreal World Film Festival) e miglior attore a Satoshi Tsumabuki (nel ruolo di Yuichi).

giovedì 17 maggio ore 19.00
Rebirth
di Izuru Narushima
(Yōkame no semi, 2011, 35mm, 147’ colore ©2011 REBIRTH Film Partners) sott. inglese
Vincitore della XXXV edizione del Japan Academy Prize (10 categorie sulle 13 previste, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista, miglior attrice non protagonista etc.), Rebirth è un film drammatico tratto da un romanzo di Mitsuyo Kakuta. Racconta la storia di Erina, una ragazza di vent’anni che rilegge la sua esistenza attraverso gli incredibili eventi di cui è stata protagonista, suo malgrado. Rapita appena nata da Kiwako, ex-amante di suo padre, vive per quattro anni con la sua rapitrice, che la alleva con affetto materno finché la donna non viene arrestata, e lei restituita ancora bambina ai suoi genitori naturali, con i quali ha fin dall’inizio un rapporto difficile e ostile. Giunta all’età di vent’anni Erina rimane incinta e comincia a porsi domande sulla maternità, sugli affetti veri e sul ruolo della famiglia tradizionalmente intesa. Con Chigusa, la ritrovata compagna di giochi dell’infanzia, intraprende un viaggio alla
ricerca del passato che è anche viaggio di affrancamento dal presente. Un film su tematiche complesse e delicate, dove spiccano le forti individualità dei personaggi femminili, agguerriti nel rivendicare i propri ruoli genitoriali e la propria idea di affettività.

giovedì 24 maggio ore 19.00
Sword of Desperation
di Hideyuki Hirayama
(Hisshiken torisashi, 2010, 35mm, 114’ colore ©2010 SWORD OF DESPERATION Production Committee) sott. inglese
In concorso alla XXXIV edizione del Montreal World Film Festival (2010), Sword of Desperation è
un film di cappa e spada ambientato in epoca Tokugawa (1603-1868), tratto da un romanzo di Shuhei Fujisawa (1927- 1997), tra i più noti scrittori giapponesi di racconti d’epoca.
Al termine della rappresentazione di un’opera Nō nel castello di un feudatario del clan degli Unasaka, l’abile spadaccino Kanemi Sanzaemon, al servizio del titolare del feudo, si accorge che la concubina del suo signore, ex- prostituta ora nobilitata a rango di preferita, ha osato applaudire per prima, contravvenendo alla prassi di attendere l’approvazione del nobiluomo. Il gesto ostentato rivela a Sanzaemon il grado di plagio esercitato dalla donna sulla debole personalità del suo padrone: preoccupato per le sorti del feudo, il samurai, seppur conscio della gravità e delle conseguenze del gesto che si accinge a compiere, si alza, si avvicina alla donna e la uccide. Sorpreso dell’insolita lievità della pena cui viene condannato, Sanzaemon torna a servire il suo signore con un incarico più elevato, difendendolo dai nemici più agguerriti grazie alla formidabile abilità nell’uso della spada e a una tecnica tenuta segreta fino alla fine. Tra il clangore delle spade duellanti e le rigide regole del codice cavalleresco, c’è anche spazio per un’intima love-story che vede come protagonista la nipote della defunta moglie di Sanzaemon.

martedì 29 maggio ore 19.00
The Last Ronin
di Shigemichi Sugita
(Saigo no chushingura 2010, 35mm, 133’ colore © 2010″THE LAST RONIN” FILM PARTNERS) sott. inglese
Tratto da un romanzo di Shoichiro Ikemiya in cui lo scrittore immagina un sequel dell’opera teatrale giapponese forse più conosciuta in Occidente, Kanadehon Chunshingura, nota per l’epico finale che racconta del suicidio rituale di quarantasette rōnin (samurai senza padrone) decisi a vendicare l’onore del loro signore.
Nel film viene ipotizzato che due dei leggendari rōnin pronti al seppuku abbiano invece seguito l’ordine confidenziale impartito da Oishi Kuranosuke di restare in vita; dopo sedici anni vissuti serbando il segreto del loro passato, i due samurai – interpretati dai bravissimi Koji Yakusho (Magozaemon) e Koichi Sato (Kichiemon) – raccontano ciò che è accaduto a partire dalla notte precedente il momento convenuto per il seppuku e i motivi che li hanno spinti a non unirsi al sacrificio di gruppo.
Primo film interamente giapponese (staff e cast) a essere prodotto dalla Warner Bros, dopo un precedente adattamento dell’omonimo romanzo di Ikemiya, trasmesso in sei episodi televisivi dalla NHK (televisione di stato) nel 2004.

giovedì 31 maggio ore 19.00
The Chef of South Polar
di Shuichi Okita
(Nankyoku ryorinin, 2009, 35mm, 125’ colore ©2009 ”THE CHEF OF SOUTH POLAR” Film Partners) sott. inglese
Commedia divertente e emozionante, basata su un toccante saggio scritto da Jun Nishimura, funzionario della Guardia Costiera giapponese con una grande passione per la cucina, messa a frutto in occasione di una missione scientifica al polo Sud nel 1997. Il film racconta, con un tocco di umorismo, l’isolamento in cui si ritrovano gli otto membri della
spedizione, lontani dalle loro famiglie e costretti a vivere nelle condizioni atmosferiche estreme dell’Antartide, dove neanche i virus sopravvivono al freddo.
Dai piatti più rinomati della cucina francese, fino ai noodles per il ramen fatti a mano, il momento del pasto diventa nutrimento non solo per il corpo ma anche per lo spirito, unica fonte di piacere in un ambiente davvero ostile per l’uomo, con temperature che scendono anche sotto i 54°. In simili condizioni, il compito dello “chef” riveste un ruolo fondamentale per la riuscita della missione scientifica: Nishimura con grande senso di responsabilità e dedizione supera le tante difficoltà e supplisce con la sua creatività alla mancanza di ingredienti freschi, riuscendo a garantire ai compagni di spedizione piatti sempre diversi e gustosi.

martedì 5 giugno ore 19.00
Someday
di Junji Sakamoto
(Ooshikamura Soudouki, 2011, 35mm, 93’ colore ©2011 SOMEDAY Film Partners) sott. inglese
Nel villaggio montano di Oshikamura, prefettura di Nagano, da oltre 300 anni si tramanda la tradizione di mettere in scena uno spettacolo amatoriale di teatro kabuki, interpretato dai residenti. L’intera comunità è coinvolta nell’allestimento teatrale, ma il film segue da vicino la storia di Zen (interpretato da Yoshio Harada), anziano proprietario di un ristorante che serve carne di cervo, e di sua moglie Takako, che lo ha lasciato 18 anni prima per fuggire con un altro uomo, Osamu. Takako, colpita da demenza senile, non riconosce più Osamu e lo scambia per Zen. L’uomo decide allora di riportare l’anziana donna a Oshikamura e di riconsegnarla al primo marito, che accetta di riprenderla con sé. Quando improvvisamente uno degli attori è costretto a ritirarsi dalle scene, Takako – che incredibilmente ricorda a memoria tutto il copione dello spettacolo – ne prende il posto, recuperando in buona parte la lucidità. Tutto sembra tornare alla normalità… A fare da sfondo alla storia, la splendida scenografia naturale del villaggio di Oshikamura, realmente esistente, che ha fornito alla produzione anche 300 comparse.
Il film registra l’ultima apparizione dell’attore Yoshio Harada scomparso a luglio 2011,la settimana successiva alla presentazione della pellicola, dopo una carriera quarantennale. La sua interpretazione nel ruolo di Zen gli ha valso il Japan Academy Prize come miglior attore protagonista, riconoscimento assegnatogli post- mortem.

giovedì 7 giugno ore 19.00
Kappa – Il folletto del fiume e Sampei
di Toshio Hirata
(Kappa no Sampei, 1993, DVD, 90’, colore ©1992 Nikkatsu) ANIMAZIONE sott. italiano
Sampei vive in una splendida zona di campagna insieme a suo nonno. A causa del suo aspetto fisico, i compagni di scuola lo chiamano “Folletto di fiume”, nonostante la sua incapacità di nuotare. Un giorno, mentre sta faticosamente allenandosi per la gara di nuoto sul fiume, Sampei viene risucchiato nel fondo della corrente fangosa. Quando riprende conoscenza, capisce di trovarsi nella terra dei folletti. Qui stringe amicizia con Gartalow, un folletto di fiume che gli somiglia incredibilmente; insieme decidono di lasciare il mondo degli gnomi di fiume per far ritorno al villaggio del bambino, ma lungo la via trovano tracce della mamma di Sampei, scomparsa da tempo, e decidono di seguirle, dando inizio così alla loro avventura sul Monte della Capanna di Diamanti… I kappa (lett. figli del fiume) sono creature mitologiche derivate dalla religione shintoista, dotate di straordinaria forza fisica e con un corpo simile a quello della tartaruga. Nell’immaginario collettivo giapponese abitano laghi, fiumi e stagni e per questo hanno mani e piedi palmati. La testa, fornita di un becco, termina a forma di piatto per consentire di trattenere l’acqua che mantiene viva la loro forza.

martedì 12 giugno ore 19.00
Bravo Shinchan! La battaglia dei samurai
di Keiichi Hara
(Shinchan: Arashi o yobu appare! Sengoku daigassen, 2002, DVD, 95’, colore, ©2002 Usui Yoshito / Futabasha /ESHIN-EI Animation /ETV Asahi Corporation. All Rights Reserved) ANIMAZIONE sott. italiano
Decimo film di animazione tratto dal manga Kureyon Shin-chan di Yoshito Usui, pubblicato in Giappone per la prima volta nel 1990. Il manga e le successive serie animate prodotte dalla Shin’ei (che ha curato oltre 680 episodi) sono incentrati sulle avventure di Shinnosuke Nohara (detto Shin-chan), un bambino di 5 anni molto esuberante che vive a Kasukabe, nella prefettura di Saitama.
Nel lungometraggio Bravo Shinchan! La battaglia dei samurai, diretto da Keiichi Hara, il piccolo Shin è protagonista di un viaggio nel tempo. Mentre è intento a scavare una buca in giardino trova una lettera datata 2° anno dell’epoca Sengoku (1574), periodo delle guerre civili in Giappone e, terminata la lettura, si trova teletrasportato nel XVI secolo. Una delle prime imprese che lo vede protagonista nella nuova dimensione temporale è salvare la vita al potente samurai Matabe Ijiri, il quale in segno di riconoscenza lo accoglie come ospite nella sua dimora. Nel frattempo i genitori di Shin-chan – allarmati per l’assenza del figlio – intuiscono quanto è accaduto e tentano di viaggiare indietro nel tempo per ricondurlo a casa. Trovato il bambino dovranno capire come tornare all’epoca attuale e, durante i goffi tentativi per riuscire nell’impresa, ancora una volta risolvono i guai del samurai Manabe, evitando in questa occasione che la città di Kasuga venga assediata. Riusciranno i nostri eroi a fare ritorno nel loro periodo storico?

giovedì 14 giugno ore 19.00
Colorful
di Keiichi Hara
(Colorful, 2010, 35mm, 126’ colore ©2010 Fuji Television Network, Inc. / Sunrise Inc. / Dentsu Inc. /
Aniplex Inc. / Sony Music Entertainment (Japan) Inc. / Toho Co., Ltd. All Rights Reserved) ANIMAZIONE sott. inglese
Film commovente basato sul racconto Colorful (1998, ed. Rironsha) della pluripremiata scrittrice per l’infanzia Eto Mori, Colorful è un film che trasmette un messaggio positivo sul valore della vita, diretto da un veterano dell’animazione come Keiichi Hara (Bravo Shinchan! La battaglia dei samurai, Un’estate con Coo ) alle prese stavolta con l’affascinante tema della metempsicosi. Vincitore del Japan Academy Prize for Excellent Animation e del Manichi Film Award, Colorful ha come singolare protagonista un’anima peccaminosa alla quale viene comunicato di aver vinto la Grande Lotteria Celeste. Il premio consiste nella possibilità di redimersi dalle proprie colpe reincarnandosi in un ragazzo suicida di quattordici anni, Makoto, che torna miracolosamente in vita e, completamente trasformato, fa ritorno nella sua complicata famiglia di origine, dove difficoltà e problemi sono sempre presenti. All’anima spetterà anche il compito di capire cosa ha spinto Makoto al suicidio.
Film vincitore del Premio Speciale del Pubblico alla trentacinquesima edizione dell’Annecy International Animation Film Festival (2011).
Informazioni: Istituto Giapponese di Cultura – via Antonio Gramsci, 74 – 00197 Roma www.jfroma.it – lapalorcia@jfroma.it

NORIBEN – La ricetta della fortuna (Nonchan noriben)

©2009 NONCHAN NORIBEN Film Association

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