LE DIMORE DEL VENTO L’Italia dei fantasmi diventa un film #Rumiz #DVD

Un viaggio di Paolo Rumiz nei luoghi abbandonati d’Italia in dvd per la regia di Alessandro Scillitani

Esce il 14 settembre prossimo con La Repubblica (7,90 euro più il prezzo del quotidiano) Le Dimore del vento. Un documentario, prodotto dalla Tico Film per la regia di Alessandro Scillitani, tratto dai racconti di viaggio “Le case degli spiriti” di Paolo Rumiz pubblicati su “la Repubblica” nell’agosto 2011: un’indagine sui tanti luoghi abbandonati d’Italia, un lavoro poetico che, attraverso la memoria delle pietre, riflette l’immagine del nostro presente. Città morte, fabbriche dismesse, ferrovie e miniere abbandonate, relitti di terra o di mare.

È la mappa dei luoghi perduti, abbandonati e posseduti dagli spiriti, costruita da Paolo Rumiz nel corso del suo viaggio 2011.

Il tradizionale viaggio estivo di Paolo Rumiz si trasforma, quindi, per la prima volta in un documentario. La voce fuori campo è quella di Monica Morini. Lemusiche dello stesso Scillitani e di Tommi Prodi.

Si tratta di una delle prime realizzazioni italiane cross platform: il documentario, infatti, prevede non solo la distribuzione home video in edicola, ma la sua uscita è stata anticipata daapprofondimenti giornalieri sul web in concomitanza con gli articoli di Paolo Rumiz su La Repubblica.

Il DVD è prodotto dalla Tico Film Company (www.ticofilm.com) ed ha la durata di 56 minuti arricchiti da circa un’ora di contenuti extra che approfondiscono e documentano alcuni momenti del viaggio e che ripropongono le pillole pubblicate su repubblica.it nel corso del mese di agosto.

Un viaggio di oltre due mesi raccontato e filmato dal Mediterraneo alle Alpi Svizzere: oltre quaranta ore di riprese riassunte in un film particolarmente intenso, due sguardi – quello del giornalista e narratore e quello del regista – sulla stessa avventura. Un incontro nato dalla comune passione per i luoghi della memoria e dell’incuria. Ricordiamo, infatti, che Scillitani ha di recente firmato la regia di un documentario sulle Case abbandonate (distribuzione www.trelunerecords.it).

“Quest’anno per la prima volta ho viaggiato con un regista, abbiamo filmato la nostra missione in questi luoghi del terzo tipo. Era unacosa che mi chiedevano di fare già nei viaggi precedenti perché erano tuttimolto filmici, questa volta abbiamo lavorato in modo capillare, abbiamo raccolto una quarantina di ore di girato, dando vita a un vero e proprio film.”

“La febbre dei luoghi perduti mi prese anni fa.
Ma fu soprattutto quando conobbi Paolo, un innamorato dei fari.
Ne cercava uno abbandonato per vivere.
Amava le rovine, diceva che contenevano più vita di qualsiasi spazio abitato della modernità.
Le chiamava “dimore del vento” e prediligeva quelle sul mare.
Mi svelò un mondo di fortezze, stazioni, fabbriche, ville nobiliari, miniere, relitti dimenticati sui fondali. L’Italia ne era piena.
Parlavamo per ore.
Poi, un giorno, venne a morire accanto a un faro, nella mia città, e mi lasciò scaffali di libri.
In uno, mesi dopo, trovai una mappa disegnata a mano. Conteneva indicati alcuni luoghi.
Non seppi mai se l’aveva fatto apposta.
Fatto sta che da allora non ebbi pace e cominciai a cercare.”

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