KING OF THORN #anime #DVD #Bluray

Ibara no o, Giappone 2010, Regia: Kazuyoshi Katayama, Character Design: Hidenori Matsubara, Monster design: Kenji Ando, Tratto dall’omonimo manga di Yuji Iwahara, Musiche: Toshihiko Sahashi, Produzione: Sunrise, 120’, Distribuzione italiana: Kaze
Tratto da un notevole manga pubblicato in Italia dalla competente Flashbook del bravo Cristian Posocco, questa pellicola anime è un riuscitissimo (suo malgrado) film hollywoodiano di serie b come non se ne fanno da un bel pò.
E non solo.
Già al regista venne chiesto quasi per scherzo dall’autore originale del manga Iwahara di farne un film hollywoodiano, e lui pur non rispondendo ufficialmente, deve aver tenuto molto presente la richiesta.
Una malattia incurabile fa la sua apparizione sulla terra: La Medusa.

Una malattia crudele e terribile come il mito eponimo, ogni cellula del corpo si pietrifica senza pietà, e l’umanità sembra così diretta verso l’estinzione. Un organizzazione chiamata Venus Gate Corporation propone a 160 persone infette al primo stadio scelte apparentemente a caso di entrare in animazione sospesa/ criogenesi in attesa nel futuro di essere curati da una auspicabile cura. Ogni prescelto si ritroverà addormentato dentro una capsula gestita da un computer, A.L.I.C.E, dotata di un’autonomia di più di un secolo, dentro un antico castello in Scozia.

La giovane ed occhialuta Kasumi è una dei prescelti, ma non riesce a sopportare di essere separata dalla sua gemella Shizuku, malata anch’essa di Medusa, spera ardentemente di rivederla una volta risvegliata, ma quando si risveglia in un non ben definito anno nel futuro, nei sotterranei del castello, si accorge con orrore che delle specie di “Rane” giganti stanno banchettando con molti dei 160 ibernati.
Kasumi riesce a sfuggire alle fauci dei voraci mostri, e si unisce suo malgrado ad altri sei sopravvissuti che dovranno capire cosa è successo realmente alla terra durante la loro assenza, e chi o cosa ora regna sovrano su di essa.

La pellicola valorizza al massimo Il castello in Scozia, la persistente impressione di “fiaba” da bella addormentata è acutamente resa nelle bellissime scene iniziali del film, bellissime tranne per l’uso fortunatamente momentaneo della cgi del pulmino che porta i prescelti al castello, scelta ‘legnosa’ e fuori contesto.

Il regista Katayama è una delle attuali perle dello studio Sunrise, dopo aver lavorato come assistente a Nausicaa di Miyazaki, ha collaborato inoltre alle serie magical girl/majocco dello studio Pierrot, è stato regista della grande serie (purtroppo ancora inedita in Italia) The Big O e quella (altrettanto inedita) di Argento Soma dove ha potuto dire la sua sulle serie robotiche di fine secolo.
Il regista dirige magnificamente il ritmo, il senso ed il contesto di questo originale film, attua una politica di sana sottrazione nei confronti del plot originale del manga di Iwahara (Nekoten, Il mondo di Misaki).

Il character design di Hidenori Matsubara è morbido pur tenendo salda la tendenza dei principi non scritti sulla spigolosità del character degli anime moderni degli ultimi venti anni.
Le musiche efficaci e belle di Toshihiko Sahashi (Hunter x hunter, Gundam Seed) qui fanno ancora più presa con le improvvise esplosioni di tensione che costellano il plot.

Yasumasa Tsuchiya, il produttore del film, oltre che essere più che consapevole della distribuzione internazionale che deve avere ormai una pellicola anime, dice che “abbiamo realizzato King Of Thorn sperando che permetta all’animazione giapponese di raggiungere un nuovo stadio”, con i suoi 58 milioni di yen (circa 500000 euro) di incasso in Giappone, è lontano dall’essere nella graduatoria della ventina di film d’animazione del 2010 di maggior incasso, ma il distributore Kadokawa realizza raramente delle ottime entrate nell’immediato, e il numero di copie distribuito per sala era davvero basso, la Sunrise appunto spera nella distribuzione internazionale, Stati Uniti ed Europa.

In Spagna nell’ottobre del 2009 è stato presentato nel bel festival del fantastico a Sitges, in Italia all’ottimo Future Film Festival solo qualche mese dopo, in Francia dopo essere stato acquistato dalla Kaze ha partecipato ad una marea di Festival , ultimo di questi la Utopiales di Nantes.
Ora è disponibile in Francia ed in Italia in una buona edizione dvd e Blu Ray dalla Kaze, che oramai in diretta concorrenza con le nostre Yamato Video e Dynit, ha messo un piede fermo nel nostro appetibile stivale.

Davide Tarò

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