DEADMAN WONDERLAND

Serie Tv, animazione, Regia di: Koichi Hatsumi, Tratto dall’omonimo manga di Jinsei Kataoka e Kazuma Kondo, Character design: Masaki Yamada, Musiche orginali: Narasaki, Title track opening: Shade. Giappone 2011, Visibile in Italia gratuitamente la versione sottotitolata curata da Dynit sul sito di PopcornTV (www.popcorntv.it)

Che la serie manga pubblicata da Planet Manga avesse prima o poi una sua trasposizione animata c’era da aspettarselo, troppo succoso e invitante l’incipit.
Un ragazzino innocente unico scampato ad una strage, viene accusato di aver sterminato tutta la sua classe in un attimo, in realtà è stata una strana creatura rossa con un potere straordinario, che come è comparsa, scompare misteriosamente, lasciando il ragazzo in guai seri, infatti lo sfortunato verrà internato nel lugubre istituto Deadman Wonderland, dove aspettando la pena capitale, si partecipa a giochi mortali per il divertimento dei normali spettatori.

In questo centro, vi sembra vi siano creature come quella “rossa” sterminatrice dell’intera classe del protagonista.
La regia è di Koichi Hatsumi (Darker Than Black, Cowboy Bebop, Aika, Ghost in the shell Stand alone complex), che deve fare miracoli per supplire alla mancanza di fluidità delle animazioni, ci riesce, essendo ormai un piccolo veterano degli anime.

Da notare che pur essendo regista, Koichi ha curato le animazioni chiave di diverse opere quali lo storico Akira per la Nakamura Production, una delle tante case d’animazione che si occuparono del mastodonte di Otomo.
Registi, negli anime, non si nasce.
Il character design è di Masaki Yamada (Steam Boy, Gurren Lagann, Ergo Proxy) riprende quello muscoloso e sofferente dei dimenticati OAV di Il destino di Kakugo editati molti anni or sono dalla Dynamic Italia, controtendenza con la moda che va per la maggiore di un tratto spigoloso e altamente iconizzato.
La storia ricorda molto da vicino il manga di Shinichiro Hiromoto Fortified School edito anni fa dalla Star Comics, e prende le mosse e le affinità dal capolavoro live degli anni zero del 2000 di Fukakasu, Battle Royale.

Gli Shade, con il penetrante e orecchiabile song dell’opening, sono eccezionali, e forniscono un humus intangibile ma fortissimo, le animazioni fluide e la regia attenta fanno il resto.
L’opening title dell’anime è la cosa in assoluto migliore della serie.

La Dynit, casa sempre attiva, ha pensato ad una fruizione gratuita e legale di qualche sua serie (Conan, Daltanious, Nana, La malinconia di Haruhi Suzumiya, GTO) e dal 22 aprile 2011, in contemporanea con il Giappone, di questa serie in anteprima, ogni giovedì sera.
Il simulcast, streaming degli anime in anteprima lo si può vedere anche e (soprattutto) in Francia, ma non è gratuito, metterlo a pagamento in Italia non funzionerebbe assolutamente per ora.

Gli anime, ora come ora, li si possono vedere o su tv in Man-ga (Sky), Anime Gold (digitale terrestre gratuito), Rai 4 (digitale terrestre gratuito), Rai Gulp, Rai2, Italia1 e qualche rete locale (digitale terrestre gratuito), oppure in streaming, o scaricandole.

I giochi per il futuro dominio dell’entertainment (anche animato giapponese, perché no) si stanno facendo ora, anzi, direi che il banco di prova saranno proprio gli anime e le serie tv, chi vincerà e trarrà profitto da tutto questo?

Davide Tarò

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