LE VOCI DELL’INCHIESTA 2011 #Pordenone

Cinemazero con Università degli Studi di Udine presentano la 5^ edizione del Festival
cinema, teatro, radio, televisione, fotografia, stampa, nuovi media
Pordenone, mercoledì 13 – domenica 17 aprile 2011

GRANDE SPAZIO A IMPORTANTI ANTEPRIME TELEVISIVE AL FESTIVAL “FUORI DAL CORO”

DI CINEMAZERO LE VOCI DELL’INCHIESTA, IN PROGRAMMA A PORDENONE TRA

MERCOLEDI’ 13 E DOMENICA 17 APRILE

ANGELO GUGLIELMI E PAOLO RUFFINI, ATTUALE DIRETTORE DI RAI 3 (NUOVO MEDIA PARTNER

DELLA MANIFESTAZIONE), OSPITI DELLA SERATA INAUGURALE. PIERO BADALONI INTERVIENE

SU “CRUDELITY SHOW: LA TV DEL DOLORE DA VERMICINO AD AVETRANA”, MENTRE IN

ANTEPRIMA ASSOLUTA ALCUNI LAVORI DI PROSSIMA PROGRAMMAZIONE SU RAI TRE:

TRA GLI OSPITI SVEVA SAGRAMOLA, STORICA CONDUTTRICE DI GEO&GEO

“Se molti sono i temi che informano la quinta edizione del festival Le voci dell’inchiesta, uno in particolare ne attraversa l’intero programma, ora mostrandosi apertamente ora celandosi in mezzo ad autori, titoli ed eventi: è il tema della televisione”- spiega il direttore artistico Marco Rossitti – “Tv come archivio della memoria, fotografia e sguardo sulla più stretta attualità e serbatoio inesauribile di documenti sul come eravamo”. L’Inchiesta televisiva si propone dunque come un percorso trasversale a tutto il festival organizzato a Pordenone tra il 13 e il 17 aprile da Cinemazero con l’Università di Udine (coordinamento di Riccardo Costantini), dove spicca la collaborazione con Rai Tre, nuovo media partner della rassegna. Proprio ad alcuni tra i massimi rappresentati della terza rete Rai il compito di inaugurare ufficialmente il festival, con l’attesa presenza, mercoledì 13 aprile alle 21.00 di Angelo Guglielmi. Scrittore, critico letterario, letterato neoavanguardista, Guglielmi fu protagonista di una svolta radicale nella storia della televisione italiana: la nascita della cosiddetta “tv verità”. In soli sette anni (1987-1994) una giovane, ed allora un po’ emarginata, RaiTre quadruplicò gli ascolti sotto la sua guida. Tra i molti direttori che gli seguirono, solo l’attuale direttore Paolo Ruffini, anche lui ospite della serata inaugurale, si dimostrerà all’altezza di raccoglierne il testimone, confermando RaiTre come una rete coraggiosa ed innovativa. Presenti anche Nino Criscenti e Bruno Voglino in un incontro moderato dal giornalista Gian Paolo Polesini.

La collaborazione con Rai Tre porterà quest’anno numerose anteprime, presentate in esclusiva al pubblico dell’Inchiesta. E’ il caso di un documentario della serie Radici, un nuovo programma firmato da Davide Demichelis che documenta una sorta di “emigrazione al contrario”, in onda su Rai 3 dal prossimo 10 giugno (quattro puntate ogni venerdì sera): in anteprima la puntata che ha per protagonista Maguette Dzengue, immigrato senegalese residente a Torino, che guida il pubblico alla scoperta delle tradizioni e della cultura musicale del suo paese. Ancora, in anteprima, il documentario di inchiesta e di denuncia di Silvestro Montanaro, “Collera. A un anno dal terremoto di Haiti”, in programmazione su Rai 3 alla fine dell’estate: ad un anno dal terribile terremoto, Haiti fa i conti con l’esplosione di un’epidemia di colera e con il fallimento evidente delle organizzazioni umanitarie che si ‘spartiscono’ la tragedia. Attesa ospite del festival anche la conduttrice storica di Geo&Geo, Sveva Sagramola che dall’estate sarà in prima serata con un nuovo programma targato Raitre dal titolo “Sei miliardi di altri”, ispirato all’opera di Yann Arthus-Bertrand – noto per le sue foto e reportage “La terra vista dal cielo” – che ha tracciato un identikit dell’umanità intervistando 5 mila persone in 75 paesi del mondo.

A trent’anni dalla tragedia del pozzo di Vermicino, dove perse la vita il piccolo Alfredino Rampi, Piero Badaloni, conduttore all’epoca del TG1, racconterà al pubblico com’è cambiata da allora la televisione – che in quell’occasione ha inaugurato la ‘spettacolarizzazione del dolore’ – nell’atteso incontro di sabato 16 aprile “CRUDELITY SHOW: LA TV DEL DOLORE DA VERMICINO AD AVETRANA”. Con Badaloni si ripercorreranno alcuni degli eventi di cronaca nera italiana più noti degli ultimi trent’anni, fino al recentissimo caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, con un’attenta analisi del cambiamento di linguaggio di una nuova ‘televisione del dolore’ che riempie ormai i palinsesti televisivi. A Badaloni anche il compito di raccontare alcuni fatti inediti di quella tragedia di trent’anni fa, che a distanza di tempo il giornalista renderà noti al pubblico del festival. Al tema ben si collega anche un’altra anteprima RaiTre: il documentario Nient’altro che questo (2011) di Massimetti e Serbandini, sull’incidente alla miniera di San José, Cile – 33 minatori imprigionati per due mesi a 700 metri di profondità – e sul circo mediatico che si venne a creare intorno alla vicenda.

Per la quinta edizione de Le Voci dell’Inchiesta è possibile accreditarsi per seguire al meglio la manifestazione: la richiesta va inviata entro il 7 aprile per avere libero accesso e posto garantito a tutte le proiezioni del Festival. Si può scegliere tra due tipologie di accredito: “spettatore fuori dal coro”, del costo di € 10, o “accredito sostenitore”, del costo di € 30, per chi vuole sostenere l’iniziativa. Per maggiori informazioni consultare il sito (www.voci-inchiesta.it), scaricare il modulo apposito e inviarlo all’indirizzo e-mail inchiesta@cinemazero.it o via fax al numero 0434/522603.
L’ufficio stampa: Volpe&Sain comunicazione

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