PROFESSOR LAYTON

Layton Kyoju Ito Eien no Utahime, Soggetto originale: Akihiro Hino (Inazuma Eleven), Regia: Masakazu Hashimoto (I’ll), Character Design: Noboru Sugimitsu (Gunslinger Girl Il teatrino), Musiche: Tomohito Nishiura, Animazioni: P.A Works, Oriental Light and Magic, Film animazione 97’ Minuti, Giappone 2009. Per l’Italia edito da Kaze.

Dritto dritto dal Nintendo DS ecco il personaggio della serie “Detection” che milioni di persone al mondo apprezzano (compresa l’Italia).
Professor Layton è stata all’origine una serie di giochi dove è necessario risolvere enigmi, esercizi d’osservazione, calcoli, per andare avanti nella affascinante e perigliosa storia (possiamo citare due titoli video ludici del professore: ‘Lo strano Villaggio’ e ‘Il vaso di Pandora’, gli altri due già usciti in Giappone sono ancora inediti .

Il film si situa dopo il quarto episodio video ludico, ma può e deve essere gustato assolutamente da uno spettatore casuale.
Il mondo di Layton è un universo affascinante e folle, evocante un ottocento particolarissimo, tra il Jules Verne e l’Edgar Allan Poe più ardito, tra Aghata Cristhie e Conan Doyle, tra un teatro dell’opera e la brughiera, ma con qualcosa di fantasmatico davvero in più.
Il film d’animazione è curato nella produzione dalla P.A Works, che si è occupata della produzione fisica delle sequenze animate della pellicola, e che ha collaborato con la Oriental Light and Magic (OLM) conosciuta per lo più per l’anime fluviale dei Pokemon.

Masakazu Kubo (Pokemon) è il produttore esecutivo del progetto animato, in effetti non è la prima volta che Level-5 cioè gli sviluppatori del gioco si rivolgono all’OLM per animare dei loro titoli quali ‘Inazuma Eleven’ visto anche sulla Rai nostrana e per l’Europa vista su il canale satellitare Disney XD.
Akihiro Hino presidente dell’OLM, è sceneggiatore e creatore delle storie per i giochi del Professor Layton ed è creatore di questa del film.
La storia del film inizia con una lettera arrivata al Professor Layton.

La mittente è la celebre cantante d’opera Jenis Quatlane, vecchia studente del professore.
Accompagnato da Luke, il suo giovane assistente, Layton comincia a ricordare di un vecchio caso in cui era implicata la cantante, qualche tempo prima, infatti quest’ultima gli aveva fatto pervenire una missiva esponendogli un curioso enigma.

La diva ha acclusi dentro la lettera due inviti al suo prossimo concerto, l’Opera Crown Petone.
Accompagnata da un ‘affascinante e strana macchina che permette di riprodurre tutti gli strumenti dell’orchestra, la rappresentazione è terminata nel silenzio.
Compare sulla scena un misterioso personaggio mascherato che propone un gioco ad enigmi dove in palio vi è il premio più sublime: La vita eterna, per i perdenti invece, la morte.

Il character design rispetta in tutto e per tutto quello “ Ligne Claire” di fumettisti francesi del calibro di Hergè, creando uno strano effetto, mentre le animazioni sono curate particolarmente bene, l’ambientazione del film è davvero affascinante e originale, rendendolo un film (anche) per famiglie, gli animatori poi, sono riusciti a tradurre visivamente l’aspetto “puzzle” che costituiva l’essenza dei giochi primigeni.
Una bella opera, pur nei suoi debiti originari, che riesce ad essere godibile a sé stante, un bel film d’animazione che di Giapponese ha l’organizzazione e la voglia di osare, ma che può essere davvero apprezzato dal pubblico casuale occidentale.

Davide Tarò.

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