PERCHE’ MTV ANIME NIGHT NON DEVE ESSERE CANCELLATA

Perché è il fiore all’occhiello di MTV Italia dal 1998, anno dal quale gli ascolti, lo share ed il brand della rete hanno avuto un incremento esponenziale.
Perché sarebbe un errore strategico e negativo che si riverserebbe sul brand della tivù, lasciare per sempre quello che da pionieri indiscussi si è creato per dodici anni con serie animate all’avanguardia quali Alexander, I cieli di Escaflowne, Cowbow Bebop, Blue Submarine n°6, Neon Genesis Evangelion, Mitchicko e Hatchin e tantissimi, davvero tantissimi altri ancora.
Perché la immemore comunity web di anime-fan si è comportata da schifo, avendo avuto un comportamento irrispettoso, stupido e a dir poco vomitoso nei confronti della Anime Night dell’anno 2009/2010 (che ha trasmesso peraltro la bellissima Full Metal Alchemist Brotherood).
Un piccolo approfondimento a questo riguardo vorrei farlo: I programmatori e l’ad di Mtv Italia non seguano nelle loro scelte di palinsesto le critiche (molto gratuite) della comunity, perché essa NON è la platea di spettatori tv potenziali del contenitore Anime Night.

La comunity di anime fan, quella attiva e vera, è quella dei sottotitolatori che lavorano gratuitamente, è quella dei compratori di dvd italiani, quella che segue il più delle volte in silenzio ma assai interessata gli avvenimenti e i programmi legati all’animazione giapponese, senza criticarli a piè sospinto per ogni nonnulla, e soprattutto quel pubblico di ragazzi/e attenti e alternativi che non deve essere per forza super informata o otaku.
“Dopo la chiusura negativa nel primo semestre 2009, con un deficit del 22% rispetto al primo semestre 2008, la raccolta pubblicitaria è cresciuta quest’anno del 20% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il risultato, vicino ai 37 milioni di raccolta, non pareggia ancora quello positivo del 2008 (a 39,4 milioni), ma conferma una crescita del 60% del new business di investitori non esclusivamente televisivi”1
SI può intuire che una recessione degli investimenti su programmi considerati “di nicchia” siano effettivamente avvenuti per MTVItalia, e una cancellazione dell’Anime Night possa essere vista sotto questa lente, ma in e realtà la cosa è un po’ più problematica.

Con l’avvento di RAI4, la Dynit di Bologna, principale referente per il canale MtvItalia dell’animazione giapponese, si è votata (proditoriamente?) quasi interamente al nuovo ( e ben fatto) canale Rai, lasciando all’emittente giovanile di musica solamente i diritti di Inuyasha Final Act (la settima ed ultima serie) che il canale trasmetterà da novembre alle 15 del pomeriggio tutti i giorni.
Ma titoli quali Mobile Suit Gundam, Trider G7, Daitarn 3 e Zambot 3 insieme a Astrorobot (tutti attualmente della Dynit) potrebbero, forse, soprattutto gli storici, conosciuti e molto amati ‘Daitarn’ e il ‘Trider’, sostenere la prima serata che una Mtv Anime Night richiederebbe per un anno ancora, magari trasmettendone (anche) episodi doppi.

Poi, vi sono anche altri distributori italiani di anime quali The Licensing Machine della Panini che ha attualmente ottimi ed appetibili titoli editati in dvd italiano ma ancora inediti in televisione (satellitare e non) quali Samurai Champloo, Ergo Proxy, e Paranoia Agent (del defunto e geniale Satoshi Kon) che potrebbero supplire, con il loro essere “cult” e “alternative” alla mancanza, temporanea, di novità assolute direttamente dal Giappone.
Vi sarebbe ancora la Kaze, che in Italia sta distribuendo in dvd l’anime di Vampire Knight (pure perfetto per Mtv dopo l’acquisizione ben fatta di TRUE BLOOD e la trasmissione di VALEMONT) ed altri titoli ancora.

La Yamato Video è uscita un po’ fuori dai giochi grazie al contratto in esclusiva che la lega a SKY per la nuova rete Man-ga!, ma per qualche titolo potrebbe fare un eccezione (come ha fatto per Rai Gulp con Mimì e le ragazze della pallavolo) sarebbe in effetti tutto a vantaggio della casa milanese non chiudersi per sempre SOLAMENTE sul satellite.
Titoli quali le nuove serie di Ken Il guerriero (Le origini del mito, La Leggenda di Raoul) potrebbero essere trasmesse in esclusiva per il digitale terrestre proprio da MtvItalia, come è successo per True Blood.

L’orario di trasmissione di Inuyasha alle 15 tutti i giorni dal lunedì al venerdì, a ben pensare, non è una mossa stupida (gli anime e i prodotti seriali in genere, è comprovato dagli ascolti italiani, producono molto più share se vi è la possibilità di trasmetterli tutti i giorni per fidelizzare gli spettatori).
Questo può solo far pensare che la trasmissione diurna (e più appetibile come ascolti) degli anime, non debba essere vista come SOSTITUTIVA dell’ANIME NIGHT, ma COLLABORATIVA.
Facciamo in modo che dalla nascita di una bella cosa (RAI4) non segua la morte di un’altrettanta bella e STORICA trasmissione che ha cambiato i costumi e le abitudini della televisione italiana.

Davide Tarò.

1 AAVV, Mtv, adv a +20% nel primo semestre, pag 12, in TIVU’ n°9, Settembre 2010, Editoriale Duesse Spa, Milano.

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