RAI 4 ORFANA DI CARLO FRECCERO!

Carlo Freccero è stato esautorato dalla direzione di Rai4. Una decisione improvvisa ed inattesa, che ha colpito anche il cda dell’azienda. ‘Con un colpo di mano, tenendo all’oscuro il consiglio di amministrazione che non aveva nulla deliberato in proposito, il direttore generale ha esautorato dalla direzione di Rai4 Carlo Freccero affidando a un altro dirigente le deleghe editoriali e amministrative’. Questo l’affondo condotto dai consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che hanno deciso di attaccare direttamente Masi.
Immediata la reazione del direttore generale, che ha deciso di chiarire la propria posizione in merito alla vicenda: ‘Nessun colpo di mano, nessuna esautorazione di Carlo Freccero nè di nessun altro dirigente – ha dichiarato Masi- Freccero che continuerà a gestire direttamente Rai 4 e al quale il dg ribadisce stima per il lavoro svolto in questi anni in azienda’.

Le puntualizzazioni di Masi non hanno però convinto il presidente della Rai, Giorgio Garimberti, che ha chiosato senza remore: ‘Lo statuto e la legge parlano chiaro. Non ci sono concessioni, ci sono prerogative del Direttore Generale e prerogative del Consiglio di Amministrazione. E tra quelle del Cda ci sono la nomina e la collocazione dei dirigenti di primo e secondo livello. E’ stato commesso un errore, vi si deve tempestivamente porre rimedio’.

Fonte: http://magazine.excite.it/carlo-freccero-estromesso-da-rai-4-N54242.html

Ci risiamo, quando una rete televisiva sfiora l’eccellenza di contenuti e di share, qualcuno (anche in casa) non è mai d’accordo.
Soprattutto se è RAI.
Soprattutto se è servizio pubblico.

E RAI4 l’eccellenza la aveva raggiunta, di scelta: con serial, anime e film senza censure e soprattutto prodotti “ricercati”, originali, coraggiosi che non erano solo di massa becera, insomma, una offerta ricca e stimolante che non si confondeva nel mare magnum della mediocrità televisiva attuale.

Diciamocelo subito, “una rete che fa 1.215919 spettatori sul digitale terrestre”1 (praticamente la più vista su questa piattaforma), proprio nell’imminenza del passaggio forzoso al digitale fa paura, molta paura, perché potrebbe cambiare gli assetti televisivi una volta per tutte, soprattutto sui “Nativi digitali” come ama definire le nuove generazioni Carlo Freccero che ha capito molte cose, una rete come Italia 1, giovanile fino a qualche anno fa ma che ora ha perso ogni voglia di osare ed essere “alternativa” e anzi si è paurosamente appiattita in format avvilenti, ha a tutti gli effetti molto da temere dall’entrata in campo nell’arena digitalizzata collettiva di una RAI4 in piena ed operante forma.

Questa mossa sembra più un favore politico grossissimo che si è fatto alle sonnacchiose reti Mediaset che non lo meritano né ne hanno certamente bisogno, che una svista o uno “sgambetto” che nell’azienda pubblica si fanno pur d’abitudine.

SI PONGA RIMEDIO, SUBITO!!!

In Italia la filosofia lavorativa che si preferisce anche e soprattutto ai massimi livelli è quella che piuttosto di migliorare spronati dalla concorrenza, è preferibile di gran lunga eliminare la stessa, e di abbassare prepotentemente la qualità generale del settore.
Meditiamo gente, meditiamo e…
… Buona visione.
Per approfondimenti: http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/10/06/news/rai-freccero_esautorato-7784353/

Davide Tarò.
1 a cura di GECA ITALIA su dati Auditel, in TIVU’ n°9, pag 25, settembre 2010, Editoriale Duesse Spa, Milano.

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: