NARUTO Un giovane ninja contro gli spiriti del male


Collana Japan Files 5, Cesare D’Ottavi, 130 pgg B/n Col, Iacobelli, Euro 12,50

In piena ed ormai consolidata tradizione della collana Japan Files, la lente di ingrandimento, il focus è puntato questa volta su un personaggio archetipo e relativamente nuovo dell’animazione giapponese: Naruto.
Nasce in versione cartacea ed originale su Shonen Jump, storica rivista giapponese contenitore di fumetti “per ragazzi” dove titoli quali One Piece di Oda o Bleach hanno visto la luce negli ultimi anni, una filosofia quella di Shonen che si è andata consolidando negli anni e che sottende ormai alla pubblicazione di tutti i giovani autori mangaka nella ambita rivista. Un capolavoro manga che analizza spietatamente e con passione bruciante (nekketsu) questa filosofia ha un nome ed è un titolo ben preciso: Bakuman.
Gli autori ne sono Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, gli stessi di Death Note, e ne sarebbe auspicabile una trasposizione in anime, sarebbe elettrizzante, ma sarebbe anche un altro discorso, tanto più che l’edizione italiana di questo manga è in piena fase di pubblicazione in Italia, quello che più ci interessa ora è la filosofia di Shonen Jump e soprattutto, come il giovane Masashi Kishimoto l’abbia rispettata regola per regola con Naruto.
Naruto, è a tutti gli effetti una perfetta opera/prodotto di Shonen Jump.

Un certo modo di presentare i giovani protagonisti (perché devono essere giovani), poteri particolari che attirino il pubblico dei bambini e degli adolescenti, una storia con un certo numero di snodi narrativi e punti drammatici (tra cui morti iniziatiche di amici o parenti), una ambientazione di preferenza fantasy o distopica (nel caso di Naruto un medioevo giapponese mai esistito), ecco gli ingredienti basi della filosofia Jumpiana.

Poi, c’è il contributo personale del singolo Kishimoto, che pagina dopo pagina impregna di malinconica generazionale ed adolescenziale sofferenza tutto il manga (e l’anime di rimando).
L’autore Cesare D’Ottavi, da appassionato serio dell’opera multimediale Naruto, se ne accorge e verge un paio di discussioni proprio su questo.
Da direttore responsabile della rivista Game, cura con minuzia ed attenzione il capitolo dedicato al merchandising e i giochi per consolle tratti dal manga e dall’anime, inoltre riesce a dare una idea sentita dell’humus che rappresenta il personaggio Naruto.

I personaggi, i nemici, i luoghi, le tecniche di combattimento, i clan Ninja, le squadre speciali, ma inoltre capitoli come Naruto e gli altri Shonen Manga, A proposito di un manga chiamato Naruto, e il cast, la regia la storia della serie e diffusione e rispettivamente le differenze con il manga prima e seconda serie, rendono questo volume un prezioso glossario di curiosità e di attenzione critica che questa serie nel bene e nel male senz’altro merita.

Come al solito l’apparato iconografico è la ciliegina sulla torta, i color files sono l’anima colorata del messaggio che si intende veicolare in ogni singolo volume, e queste immagini piaceranno sicuramente agli amanti, ai cultori ed ai curiosi neofiti della serie.

Davide Tarò.

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