AI YAZAWA, Il Romanticismo di Nana e le altre.

JAPAN FILES
Ilaria Capasso Iacobelli, 162 pagg col/bn, collana Japan Files 4, euro 12,50.

Se i Cortili del cuore, Nana, Paradise Kiss vi dicono qualcosa allora voi sapete chi è Ai Yazawa.
Se sapete dove è il viale di Omotesando con il suo Anniversaire Café o Harakuju allora voi sapete chi è Ai Yazawa.
Ai Yazawa è semplicemente l’autrice di manga che più ‘japan pop colture’ non si può.
E’ la cartina di tornasole ed il personalissimo barometro dell’andamento architettonico di un certo tipo della città di Tokyo, tra una trentina d’anni i suoi manga, e gli anime da essi derivati, potranno essere in effetti studiati come storia, come “archeologia industriale pop” di ciò che c’era nelle vie di Tokyo e che, probabilmente, non ci sarà più.
L’apoteosi del poeticamente effimero.

La brava autrice Ilaria Capasso riesce, in primis, con una invidiabile originalità di redazione, a tracciare una completa, curata ed esclusiva “cartina stradale delle emozioni” di alcuni quartieri di Tokyo che tra l’altro lei ha visto di persona, e poi, fondendo sapientemente il discorso semiologico, continuando con l’approfondita analisi su tutta l’opera cartacea della Yazawa (anche su la produzione audio video derivata, fino ai film dal vivo di Nana), uno specchio/incarnazione del kawai, dei modi di vestire, di sentire, di comprare, di provare dei giovani giapponesi.

Non può mancare proprio in questo volume il lato cosplay, quasi una seconda anima di derivazione affine dell’opera della brava Yazawa, e infatti non manca: Fotografie, curiosità sui personaggi più amati (dai cos player) soprattutto di Paradise Kiss, e moda, moda, moda, dai modelli disegnati personalmente dal personaggio Mikako/Melissa nella serie trasmessa anche da Italia 1 nel 1998 sotto il nome di Curiosando nei cortili del cuore (Gokinjo Monogatari), fino a quelli delle due Nana.

Non manca neppure l’angolo dedicato alle trasposizioni animate dei titoli, con curiosità interessanti e mai banali, dalle sigle cantante dalle idol, alle indicazioni dell’autrice allo staff degli anime.
Un libro così su la Yazawa mancava davvero.

Davide Tarò

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