IL CALCIO STORICO FIORENTINO IN UN FILM

FIRMATO DA STEFANO LORENZI GIOVEDI’ 24 GIUGNO IN PIAZZA SANTA CROCE

LE RIPRESE PREPARATORIE PRODUTTORE GIANFRANCO PICCIOLI,
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA DANIELE CIPRI’

Sarà girato nel 2011, ma il film sui calcianti è già in preparazione. Così Piazza Santa Croce a Firenze diventa per un giorno set cinematografico in occasione della tradizionale partita di calcio storico per la festa di San Giovanni. Le riprese preparatorie de “I calcianti”, nuovo lavoro di Stefano Lorenzi, regista pistoiese che ha firmato molti documentari come “Nunca Mais”, “Firenze Città Aperta” e “genova senza risposte”, si svolgeranno proprio giovedì 24 giugno quando nella piazza fiorentina, in mezzo al pubblico e ai calcianti, ci saranno il regista e la sua troupe di cui fa parte anche Daniele Ciprì, nelle vesti di direttore della fotografia.

Firenze raccontata tante volte nella sua storia, nei suoi paesaggi, nella sua toscanità, trova in questo nuovo lungometraggio prodotto da Gianfranco Piccioli, produttore dei successi di Francesco Nuti, un ulteriore tassello che la scopre nelle sue declinazioni, forse, meno esplorate.

“Nel mio film – spiega Lorenzi – non sarà solo una bella città da cartolina da far conoscere ai turisti. La Firenze che ho in mente e in cui ho vissuto è fatta di un’altra pasta. E’ una Firenze verace, periferica, piena di umanità, anche greve se si vuole, ma per questo autentica”.
“E nel calcio storico, in questo sport antico e violento –continua il regista- è racchiusa la vera anima della città: da un lato la storia e la tradizione, dall’altro l’umanità genuina di un popolo che questa storia l’ha fatta”.

Uno sport che è una battaglia con poche regole, dove il calciante somiglia ai gladiatori, ai fantini del Palio di Siena, dove gli allenamenti durano mesi e il torneo è vissuto con un’intensità e un’ostinazione estrema. E il calcio storico fa da cornice alle avventure dei calcianti, eroi dei nostri giorni, per dare vita ad un film corale che racconta un “cosmo” complesso, pieno di contraddizioni, d’ironia, energia e follia. Tanti personaggi uniti da una passione e tante storie diverse: la storia di un padre e di un figlio, quella di una coppia con una bambina appena nata e un suocero invadente, la storia di un uomo solo e divorziato, le avventure di un calciante prigioniero del suo mito e quelle di un cinese che vuole essere fiorentino al 100% fino alle vicissitudini di un giovane – uomo che non riesce a crescere.

“Un film – conclude il regista- che ha il sapore della commedia amara, ma una commedia sui generis, con un alto tasso di spettacolarità, soprattutto nel momento in cui si giocano le partite e lo scontro fisico fra i nostri protagonisti si fa duro. Un film con un ritmo incalzante, dove vengono toccate tutte le corde delle emozioni: si ride, si soffre, si gioisce o ci si commuove”.

Sicuramente una bella prova per Stefano Lorenzi, assistente in passato di Paolo Virzì, Giacomo Campiotti e del regista americano Spike Lee e secondo regista per Alessandro Piva di cui presto uscirà il film “Henry” e noto per il film-cult “La capagira”.

Soprattutto una bella scommessa se si pensa che “I calcianti” ancora non ha ricevuto sostegni a livello regionale nonostante la disponibilità di attori di fama nazionale, il coinvolgimento di un produttore come Piccioli e un direttore della fotografia come Daniele Ciprì, noto per i lavori con Maresco, che nell’ultimo anno ha vinto il Nastro d’Argento 2009 e il David 2010 per la fotografia di “Vincere”.

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