CODE GEASS LELOUCH OF THE REBELLION

Code Geass Hangyaku no Lelouch
Giappone 2006-07
Serie in 26 episodi (1°Stagione)
Regia: Goro Taniguchi
Storia: Goro Taniguchi e Ichiro Okouchi
Character design: Clamp
Musiche: Kotaro Nakagawa e Hitomi Kuroishi
Prodotto dalla Sunrise.
Trasmesso da Rai4 il giovedì sera e distribuito da Dynit.

La Sunrise dopo l’ultima incarnazione di Gundam (Gundam Seed), nel 2006 decise di investire ex-novo in un progetto molto particolare e forte, che unisse al truce e sottile macchiavellismo di un Death Note, certe rimembranze di personaggi Yaoi (genere “per le ragazze” dove esistono rapporti omosessuali tra ragazzi) con la tecnologia e la storia bellica realistica di un Gundam, unendole però a teorie cospirazioniste ed al terrorismo.

Questa serie è molte cose in una e riescie a trattare una infinità di temi senza perdere una direzione univoca: superiorità della razza e dello status della nascita, ghettizzazione, epurazioni, terrorismo, politica. Una storia con molti generi in mezzo, dalla commedia liceale al film di guerra, dalla storia di un orfano, alle giovani fanciulle in fiore, insomma un eqilibrio formale della sceneggiatura da far tremare i polsi, tra la serie Utena, Yamato e Gli eroi della galassia, tra geopolitica e mecha design curatissimi (di Akira Yasuda e Jun’ichi Akutsu) 1

Scrivevo un paio di anni fa.
Questa storia, a suo modo assai sovversiva, la si deve alle menti di due giovani autori che, per assurdo, erano considerati “minori” fino a qualche tempo fa.
Goro Taniguchi aveva realizzato la regia dell’anime Scryed e di Planetes, mentre Ichiro Okouchi aveva realizzato qualche script per Raxhephon e Angelic Layer, ma nulla più.
Giocando a rimpiattino con il proverbiale e ben presente nazionalismo giapponese, ed una critica esacerbata al terrorismo, questi due autori compongono un mosaico ed una storia nient’affatto banale e ,soprattutto, nient’affatto prevedibile.
Il character design è opera delle famose ed amatissime Clamp, pseudonimo collettivo che sta per un gruppo di illustratrici perlopiù di manga già autrici di opere quali xxxHolic, X, Tsubasa Reservoir chronicle, Kobata, RgVeda e altri.
Fino a che punto il character design sia servito oltre che da spunto anche come storia trainante questo non lo si può sapere, è però pacifico che la sua influenza sia stata molto importante ed incisiva sull’atmosfera del prodotto.
Lo stile tipico di queste autrici fonde perfettamente il maschile con il femminile, creando il più delle volte dei tratti fortemente androgini per le donne e efebi per gli uomini.

“Lelouch ricorda, in ogni tratto, Kamui, il protagonista di X. Questa scelta grafica non è lasciata al caso: Kamui mischia alla perfezione dei tratti maschili e femminili, permettendo sia al pubblico di ragazzi sia a quello delle ragazze di identificarsi senza problemi nel personaggio principale.”2

Ma pur avendo tutte queste caratteristiche NON è esclusivamente un’opera delle Clamp questa, tutt’altro.
A differenza dei finali preferiti dalle conosciutissime autrici, questo Code Geass al termine della prima stagione, è pur vero che spiazza buttando giù tutte le nostre certezze e rivoltando come un guanto il mondo che abbiamo imparato a conoscere in 26 meravigliosi episodi, in un crescendo di capacità comunicative e di sceneggiatura difficilmente riscontrabili in giro, ma a differenza delle autrici incensate un po’ da tutti, dove dopo l’apocalisse finale l’idea viene poi buttata come un oggetto senza più valore, in Code Geass su quell’universo devastato la serie continuerà a viverci e su quello dovrà raccontarci ancora qualcosa nella seconda stagione, e dai primi episodi disponibili, i due autori riescono eccome nel loro intento.
Una storia da capogiro, con sfumature dei personaggi sottilissime ed acuminate come lame, nient’affatto semplicistiche.
Facciamo la conoscenza di questo universo, sette anni dopo che il Giappone è stato annesso come colonia al Sacro Impero di Britannia, sotto il nome di Area 11…
Conosciamo Lelouch Lamperouge, figlio dell’imperatore di Britannia, da lui allontanatosi dopo la sanguinaria guerra e dopo la morte di sua madre, tragedia di cui il figlio incolpa il padre.
Il giovane Lelouch frequenta un liceo nell’Area 11, come un qualsiasi giapponese, o come vengono ormai chiamati gli abitatori di Yamato un Eleven, ha una sorellina di nome Nunnally Lamperouge che ama profondamente e che è inferma e gravemente malata.
E’ per lei che Lelouch vuole cambiare il mondo e distruggere il Sacro Impero di Britannia, per lei e per la vendetta, per vendicare la morte della madre.
Un giorno, incontra una misteriosissima ragazza col nome in codice C.C. che gli dona il potere di controllare le persone… il Geass.
Da quel momento, Lelouch diventa Zero.

Vedere i macchinari robotoci chiamati Lancelot modello Z-01 partire e combattere in un contesto di paranoia e terrorismo è qualcosa di capitale, il mecha di Akira Yasuda e Jun’ichi Akutsu ricorda moltissimo quello profondamente aggraziato ed esiliforme di Gundam Seed.
Lelouch of the rebellion è l’anime del momento, e lo sarà ancora per un po’ grazie al consenso che sta raggiungendo in tutto l’occidente, in Giappone gli hanno già dedicato tutte le copertine possibili ed immaginabili soprattutto sulla mitica rivista giapponese del settore di nome NewType (citazione eponima dai personaggi del Gundam di Yoshiyuki Tomino del 1979).

Davide Tarò di neo(N)eiga.

1 Davide Tarò,‘Anime in Tv 2006:To your other self Al vostro altro io, Whose side are you on, E tu da che parte stai?’, in ANIME Storia dell’animazione giapponese 1984-2007, a cura di Andrea Fontana e Davide Tarò, pag 196, Edizioni Il foglio, Piombino 2007.
2 ‘Code Geass Une serie, trois manga: la totale!, in Animeland n°156, novembre 2009, pag 19, Anime Manga Press, Parigi.

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