SFONDAMENTO DEI CIELI, GURREN LAGANN

Gurren-Lagann-Yoko

‘Tengen Toppa Gurren Lagann’
27 episodi.
Regia di Hiroyuki Imaishi.
Aiuto regia: Masahiko Otsuka.
Character Design: Atsushi Nishigori.
Musiche: Taku Iwasaki.
Produzione: Gainax.
Giappone 2007/08
A settembre in onda su Rai 4 (distribuito da Dynit) e proiettato in anteprima al MANGA IMPACT di Locarno e Torino.

La Gainax torna a far parlare di sé.
Citazioni otaku, donne con le tette e bei culi (il cosidetto fan service), robot ed una storia avvicente.
Stiamo parlando di Evangelion forse?

No, purtroppo no, lì dietro c’era Hideaki Anno, un ragazzo della Gainax, questo si, ma unico e particolarissimo, ora disperso nel cielo dove le luci sono stelle, e nel rimontaggio, revisione, readattamento e rinarrazione di ‘Rebuilt of Evangelion’ (Evangelion 1.0/ 2.0 e gli altri a seguire).
E allora che fanno gli altri rimasti dello studio?
Fanno bruciare l’anima dell’animazione giapponese, ancora una volta.
Nekketsu!!!!

Perché si, questo Gurren Lagann, dà da pensare, dopo un primo momento di sbandamento semiotico, il character design di Nishigori (già visto nel bellissimo e sottovalutatissimo Gunbuster 2 trasmesso nel 2008 da Mtvitalia) può dire tutto tranne che “serietà” e fedeltà ad un certo fotorealismo caro alle serie robotiche,  eppure, un mecha design così non si vedeva dai tempi Nagaiani, una inventiva e coraggio di pezzi di bulloni che si uniscono, si penetrano, trivellano come pochi… e occhialazzi al posto di visori sul petto del robot che sono molto tamarri, la nuova generazione dei mecha.
Protagonisti orfani, robot edipici alla Yoshiyuki Tomino, anche se quest’ultimo inorridirebbe ad essere messo a paragone di questi “sbarbatelli”, infatti era molto visibile la tensione che intercorreva durante la tavola rotonda a Locarno per il Manga Impact tra la Sunrise (soprattutto Tomino) e la Gainax, dove il grande vecchio diceva del gruppo: “ Sono dei bravi ragazzi ma non mi piace quello che fanno”, ed un trattenuto a forza Takami Akai diceva in risposta “E a noi, invece, quello che ha fatto Tomino ci piace !”.

Takami Akai, uno dei membri fondatori della Gainax, insieme a Yoshiyuki Sadamoto, Hideaki Anno e Hiroyuki Yamaga, nei mesi passati era andato in escandescenze rispondendo in maniera dura e scuerrile ad un fan un po’ troppo esuberante, rischiando seriamente di dover dare le dimissioni dal gruppo.
Sangue ribollente, Nekketsu appunto.

Eppure è innegabile che questo Gurren Lagann da Gundam ha imparato qualche lezione, le persone qui muoino, i ragazzi, tutti orfani che vogliono ricercare il proprio posto nell’esistenza facendosi strada tra il mondo sotterraneo in cui sono cresciuti e tenuti prigionieri nell’ignoranza ed il mondo di superficie dominato dai Ganmen, enormi robots con una voglia inesauribile di combattere per realizzare il proprio destino.

Il piccolo Kamina ed il giovane Simon trovano i resti di un Ganmen disattivato, che provano ad attivare con la loro forza e rabbia della giovinezza, non sapendo che quel robot servirà loro per fuggire finalmente dal sottosuolo e vedere il duro mondo di superficie per la prima volta, con battaglie, sangue e morti.
E’ capitale alla fine del primo episodio la tentata fuga di Simon e Kamina, che usano una mandria di maiali impazziti per provare a scappare dai sotterranei, ma vengono fermati da una sonora mazzata.

La scena per epica bruciante e ruvida poesia ricorda l’episodio 09 ‘Il pugno proibito di Ricki’ della serie Rocky Joe (Ashita no Joe) di Osamu Dezaki dove il giovane Joe Yabuki cerca di fuggire dal riformatorio in groppa ad una mandria di maiali impazziti, ma trova il terribile pugno del suo futuro avversario della vita, Ricki, che lo atterra senza pietà rendendo vana la fuga del ragazzotto.
Per ammissione dell’intero staff, sorpreso, enormemente divertito e felice della domanda, questa è una vera e propria citazione voluta da tutti, un tributo ad una serie che ha fatto la storia degli anime.

Una serie da seguire attentamente, dove si, c’è molto ‘’fan service’, ma vi è pure epica e anche ardite soluzioni registiche anche tratte dagli anni ’70, quelli del cosiddetto ’anime boom’ definizione come scriveva Francesco Prandoni alcuni anni fa nella sua irrinunciabile bibbia di informazioni Anime al cinema.
I tempi di Le ali di Honneamise, Nadia Il mistero della pietra azzurra, Punta al Top Gunbuster e Neon Genesis Evangelion forse non sono del tutto finiti…

Mecha-Nekketsu!!!!

Davide Tarò di neo(N)eiga

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