GIULIA NON ESCE LA SERA

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IL REGISTA GIUSEPPE PICCIONI A CINEMAZERO PER PRESENTARE IL SUO ULTIMO FILM, GIULIA NON ESCE LA SERA  Giovedì 5 marzo, ore 21.00, Sala Grande Cinemazero
Una grande interpretazione dell’attrice protagonista, Valeria Golino, e un titolo decisamente misterioso: non può che destare la curiosità degli appassionati di cinema Giulia non esce la sera, il nuovo film di Giuseppe Piccioni. Piccioni sarà ospite di Cinemazero a Pordenone per presentare il film giovedì 5 marzo, in Sala Grande, e dialogherà con il pubblico dopo la proiezione, in programma alle ore 21.00. Un incontro diretto con il pubblico per svelare qualche segreto sul film, a cominciare dal titolo, che inizialmente doveva essere Il premio, ma è poi diventato Giulia non esce la sera: “mi piaceva il primo titolo perché era di forte impatto – racconta il regista – ma alla fine ho preferito cambiarlo con qualcosa di più evocativo, che mantenesse una sorta di mistero intorno alla vicenda e che, insieme alla storia, potesse rimanere impresso negli spettatori proprio come succede con alcune canzoni”.

Il film narra la storia di Guido (interpretato da Valerio Mastrandrea), uno scrittore di successo, che con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo. Lì incontra Giulia (Valeria Golino), una donna molto affascinante, soprattutto quando è nel suo elemento: l’acqua. Tra Guido e Giulia nasce una relazione che da subito però rivela delle zone d’ombra. Perché Giulia nasconde un segreto, e un passato misterioso..

“Quello che volevamo, insieme a Federica Pontremoli (che ha firmato con il regista la sceneggiatura del film) – spiega Piccioni – era dare vita a due personaggi non totalmente definiti, sfuggenti: Guido e’ un uomo medio in tutte le sue manifestazioni, che sembra non essere del tutto nelle situazioni in cui vive, Giulia e’ una donna che ha perso tutto ma che non cerca giustificazioni, che in un certo senso si e’ lasciata la vita alle spalle”.
Non a caso centro della vicenda è la piscina, un luogo dove manca la comunicazione con il mondo esterno, dove basta scendere qualche centimetro sott’acqua per ritrovarsi in una specie di trance, dove ogni azione diventa ripetitiva e la fatica allontana dai pensieri esterni. “La piscina non è un semplice sfondo, è piuttosto un ambiente che ho scelto di raccontare perché  capace di accogliere i miei personaggi in “fuga dalla vita” – dice il regista – un luogo in grado di escluderli dal mondo circostante, regalando loro la possibilità di riprendere fiato per un momento dalle ansie della  quotidianità e dalle delusioni del passato.  La piscina non offre a Guido e Giulia una semplice via di fuga, ma piuttosto una seconda  possibilità, quella di un nuovo coinvolgimento nel mondo, è questo l’aspetto che mi premeva far  emergere da questa storia. I due a partire da questo ambiente affrontano insieme un percorso che gli insegnerà a rivolgere uno nuovo sguardo sul mondo”.

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