I CASTELLI ANIMATI

INTERNATIONAL ANIMATED FILM  FESTIVAL 13° EDIZIONE, 26-30 NOVEMBRE 2008 GENZANO DI ROMA Più che un festival, un happening di cinque giorni (dal pomeriggio di mercoledì 26 novembre alle 13 di domenica 30) dedicate al grande cinema d’animazione di tutto il mondo. Tutto in un solo luogo: il Cinema Modernissimo di Genzano. Si può entrare all’inizio (l’ingresso è gratuito) e uscire alla fine usando le pause per nutrirsi e dormire. Ai Castelli Animati il programma è continuo, vario e non ci sono repliche.
Quest’anno si festeggiano i Cento anni del cartone animato (il primo, realizzato nel 1908 da Emile Cohl, si intitola Fantasmagorie) con un grande referendum riservato agli addetti ai lavori: qual è stato il miglior cartone animato della storia? Lo sapremo nelle giornate dei Castelli Animati in cui si parlerà molto dell’animazione italiana, vecchia e nuova. Cinque grandi maestri (Castrovillari, Cingoli, Di Girolamo, Gibba, Passacantando) si confronteranno con i nuovi talenti e le nuove proposte produttive. Tra queste l’anteprima mondiale di un nuovo lungometraggio, diretto da Marco Pavone e intitolato Zerozero e l’incredibile corto animato Muto realizzato con disegni animati sui muri dal writer bolognese Blu. Tra gli ospiti internazionali la lettone Signe Baumane che presenta i suoi eccessivi, divertentissimi e provocatori cartoni sulla sessualità, il grande maestro internazionale Gil Alkabetz e il sudcoreano Nelson Shin, regista delle animazioni dei Simpson, il britannico Richard Barnett della casa di produzione Trunk, specializzata nella creazione di spot e videoclip, che ha realizzato lo splendido spot della  televisione Bravia, Pablo Grillo, che ha lavorato  come supervisore all’animazione e animatore in tre dei film della saga di  Harry Potter (Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e il  prigioniero di Azkaban, Harry Potter e la camera dei  segreti), Raffaello Vecchione, italiano che vive e lavora a Los  Angeles, character designer e modellista 3D presso i prestigiosi studi  Disney-Pixar.
Il festival Castelli Animati è diretto da Luca Raffaelli, direzione artistica, e da Emanuela Marrocco, direzione organizzativa.

I CONCORSI E I  PREMI

Concorso  Internazionale: più di 40 film provenienti da oltre 25 Paesi si  contenderanno il Gran Premio, il Premio Speciale della Giuria, il Premio al  migliore Film Europeo, la migliore Opera Prima, il Premio del Pubblico. Il  Concorso ha acquistato crescente prestigio e negli ultimi due anni i film  premiati ai Castelli Animati hanno poi vinto l’Oscar per l’animazione nonché  il Premio Cartoon d’Or, l’oscar europeo dell’animazione istituito dall’Unione  Europea.
Concorso Musicanimata, per il miglior Videoclip musicale dell’anno, in  collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti – di  Faenza
Concorso Italia è la vetrina prestigiosa  per i giovani talenti emergenti, che si contenderanno il Gran Premio e il  Premio Speciale della Giuria
Concorso Web premierà le migliori animazioni realizzate appositamente per Internet, in collaborazione con il sito XL di Repubblica
– Concorso Effetti molto speciali
Premio “Fabrizio  Bellocchio” per il contenuto sociale
Premio  Castelli Animati-Tutto Digitale, in collaborazione con il più  importante mensile italiano del settore, con la partecipazione di tutte le  maggiori case di distribuzione di home video e DVD
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FORMAZIONE E  WORKSHOP

“Castelli Animati Campus”: workshop  tenuti dai più grandi autori del mondo
, rivolti agli studenti delle  scuole italiane di animazione e professionisti del settore.
Il  Festival organizza ogni anno incontri tra le scuole di animazione italiane  e le più prestigiose scuole internazionali, con una fitta serie di  appuntamenti mirati e workshop: nelì corso degli anni sono state coinvolte  l’ENSAD (École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs, di Parigi) la  Filmakademie Baden-Württemberg (Germania), La Poudriere (Francia), la Bristol School of Animation (Regno Unito), la  Vancouver Film School (Canada) e tutte le scuole italiane.

Un tributo speciale verrà dedicato al Dipartimento di Animazione della  Scuola Nazionale di Cinema di Chieri-Torino, la più importante università  italiana del settore, la scuola europea ospite sarà la Gobelin, Ecole de  l’Image, nata in raccordo al festival di Annecy,   oggi una  delle più importanti realtà formative francesi.

XIII edizione I Castelli Animati
Genzano di Roma, 26-30 novembre 2008

I pionieri del cartone animato italiano:
Castrovillari, Cingoli, Di Girolamo, Gibba, Passacantando

La 13° edizione dei Castelli Animati festeggia i 100 anni del cartone animato con un omaggio all’Italia e ai suoi pionieri.
Gli ottantenni Castrovillari, Cingoli, Di Girolamo, Gibba, Passacantando, dialogheranno sabato 29 novembre a Genzano di Roma con  il pubblico dei giovani animatori, giornalisti ed appassionati sulla grande avventura delle loro vite piene d’aneddoti, esperienze straniere, cinematografie animate con tecniche tra le più varie, ma e soprattutto la capacità di inventare paesaggi e personaggi disegnati e dipinti a mano. I professionisti del  Passo Uno.

Il Festival dedica loro una Mostra che ripercorre alcuni momenti importanti delle loro carriere. In alcuni casi saranno esposte tavole mai viste fino ad oggi, ad esempio i disegni originali che hanno ispirato le equipe di animatori da cui sono nati i lungometraggi e i corti.

Inoltre nel corso della manifestazione saranno proiettati le loro opere più significative: memorie di animazione dal dopoguerra ad oggi, in cui è possibile rintracciare l’evoluzione dei costumi e della società italiana in cartone animato, oltre ad offrire un ghiotto assaggio della nostra animazione pre-computer, fatta di spirito artistico, capacità artigianale, grande conoscenza degli effetti di luce e di movimento.

Castrovillari, Cingoli, Di Girolamo, Gibba, Passacantando: storie di vita, racconti di cartoni, le cui vicende professionali si sono intersecate tra loro. Nonostante le mille difficoltà del  mondo dell’animazione italiana, questi professionisti si sono battuti con passione, tenacia e divertimento per far sì che anche in Italia l’animazione diventi economia, formazione ed arte.

Biografie in pillole

Giorgio Castrovillari. Autodidatta, si definisce un artigiano dell’animazione eclettico. La sua particolarità: un’animazione  fatta di personaggi disegnati, poi ritagliati e sezionati che vengono animati sul piano macchina. Un mago degli effetti speciali che gli consente di animare qualsiasi cosa.
Nato a Trani nel 1927, dal 1948 vive a Roma, dopo avere vissuto in altre 5 città (Venezia, Bari, Civitavecchia, Trani) a seguito del padre ferroviere. Dall’età di 12 anni ha collezionato per necessità una miriade di esperienze nelle “arti e mestieri”: biscazziere, meccanico, orafo, stampista, disegnatore di ricami e vetrate, presepista, cascherino presso un forno. Ma con un’unica grande passione: il disegno. Dal 1958 ha realizzato per il cinema e la televisione 309 filmati con tecniche diverse di animazione ed effetti speciali. Alcuni titoli: L’uomo in grigio (1961) di Benedetto Benedetti (Leone d’Oro alla Mostra di Venezia, e nomination all’Oscar), Gatto Filippo licenza d’incidere (1965) di Pino Zac, Il cavaliere inesistente tratto da Italo Calvino sempre per la regia di Pino Zac (1969), una produzione italo-ceca,che lo porta a confrontarsi con la scuola di animazione boema; nei primi anni ’70 è a Parigi chiamato da Alexandre Alexeieff, maestro degli effetti speciali e ideatore del “quadro a spilli” molto stimato in Francia, ad occuparsi dell’animazione e degli effetti speciali per il lungometraggio Finist (1975). Sempre in quegli anni lavora con Gibba nel suo film erotico Il Nano e la Strega (1975); collaborazione che ripete negli anni ’80 con la sequenza animata per il film di Gabriele Lavia Scandalosa Gilda (1986).

Giulio Cingoli
Nato ad Ancona. Arriva a Milano nel 1954 e diventa  uno dei primi collaboratori della Televisione Italiana che in quell’anno incomincia a trasmettere in forma sperimentale.
Nel 1956 realizza La lunga calza verde, film mediometraggio in animazione per il centenario dell’Unità d’Italia. Nel 1962 fonda lo Studio Orti per la produzione di cartoni animati. Negli anni ’60 ’70 lo Studio Orti è anche un centro culturale, sede del cinema Underground di Milano, collegato con i centri analoghi di Parigi, Londra e New York.
Ideatore di sigle animate, disegnatore di personaggi, regista di spot e documentari, nel 1987 realizza tutta la nuova linea grafica della Terza Rete RAI.
A metà degli anni ’80 produce il programma televisivo “Nonsolomoda”, per Canale 5 oltre a numerosi documentari istituzionali e di intrattenimento.
Nel 1997 scrive un libro sulla sua esperienza: Il gioco del mondo nuovo.
Nel 2002 è regista del lungometraggio a cartoon tratto dal Johan Padan alla descoverta de le Americhe di Dario Fo, presentato al Festival del cinema di Venezia.

Paolo Di Girolamo. Viene a soli 17 anni scelto, unico italiano, a lavorare per la Walt Disney, insieme a colleghi europei. Sua madre lo induce a rinunciare, obiettando che “dopo aver superato la guerra ed essere rimasti tutti uniti io mene andavo in America dove la società era piena di problemi nelle famiglie che si dividevano e chissà cosa avrei incontrato, non preparato ad affrontare un mondo così differente”.
Nato a Roma nel 1927. Cartoonist di vecchia data, ha iniziato nel 1958 a realizzare le scenografie per i primi documentari animati per la Corona Cinematografica. In seguito dopo esser stato assunto alla Incom, ha fondato un proprio studio di animazione, la Di.Gi International. Nel 1975 ha creato i personaggi e sceneggiato il lungometraggio animato Viva D’Artagnan per la regia di John Halas, ha firmato il cortometraggio Le favole europee, An… nghi…ngò, e diverse sigle Rai, fra le quali, quella di Buonasera con… Tino Scotti e Bianco, Rosso e Verdone con un giovanissimo Carlo Verdone. Inoltre, per il leggendario programma Super Gulp!, Di Girolamo ha realizzato gli episodi di Sturmtruppen per Bonvi e Lupo Alberto per Silver.
Assieme a Guido Vanzetti ha realizzato il primo esempio di animazione al computer, intitolato Angelo Musco. E poi in seguito decine di filmati, sigle, partecipando a diversi lungometraggi animati. Di Girolamo ha fondato una scuola, la Cartoon School, da cui sono usciti allievi quali, Marco Cinello e Emanuela Cozzi, poi passati all’estero a lavorare con Spielberg, Maria Teresa Scarponi, andata a lavorare alla DreamWorks.

Gibba,  pseudonimo di Francesco Maurizio Guido. Cartoonist dotato di uno sguardo critico ed ironico nei confronti della società contemporanea, il primo ad abbinare il cartoon classico a tematiche d’attualità.
Partenza e ritorno ad Alassio dove è nato nel 1924. Arriva a Roma 18enne. Dopo aver lavorato alla Macco Film di Roma con Carlo e Vittorio Cossio, e con Federico Fellini al cortometraggio Hello Jeep! (1944), torna ad Alassio per fondare con Giannetto Beniscelli l’Alfa Circus dando vita al primo mediometraggio neorealista del dopoguerra, L’ultimo sciuscià (1946), un film che denuncia lo stato di abbandono e di indifferenza di una parte della popolazione giovanile del dopoguerra. Tornato nella Capitale nei primi anni Cinquanta realizza i lungometraggi Le avventure di Rompicollo e I Picchiatelli in collaborazione con Antonio Attanasi; per Garinei & Giovannini firma un quadro a disegni animati per la rivista di Renato Rascel Attanasio cavallo vanesio. Nel 1960 stringe amicizia con il produttore Ezio Gagliardo che lo mette a capo del reparto animazione della Corona Cinematografica per la quale realizza decine di documentari in animazione destinati ai Premi Governativi e il lungometraggio Il racconto della giungla (1973). Di Gibba è inoltre il lungometraggio cult degli anni ’70 Il Nano e la Strega (1974), primo film d’animazione erotico italiano che verrà riproposto nelle giornate del Festival. Sono le avventure erotiche tra il Nano Pipolo e la Strega Merlina. E’ sua  la sequenza animata, con gli effetti curati da Castrovillari, di Scandalosa Gilda (1986) di Gabriele Lavia, uno scanzonato nanerottolo “fallico” che tenta di sedurre Gilda. Negli anni ’90 ha realizzato la sigla TV di Linda e il Brigadiere con le versioni animate di Nino Manfredi e Claudia Koll.

Stelio Passacantando. Pittore e cartoonist. Nato a Roma nel 1927,  si diploma all’Accademia belle arti di Roma. Come artista partecipa a mostre personali e collettive, e molte sue opere fanno parte di collezioni sia in Italia che all’estero.  Negli annni ’60 si interessa al cinema sperimentale e all’animazione. Vive in Inghilterra per alcuni anni collaborando con la National Film Board diretta da George Dunning, il  regista di Yellow Submarine. Nel 1963 dirige a Milano la Tv Cartoons Italia dove produce shorts pubblicitari e realizza film sperimentali per gli Usa. Nel 1970 realizza per la televisione tedesca ZDF il film Il poema a fumetti tratto dai disegni di Dino Buzzati. Collabora con lo Studio Pianini-Luzzatti per diversi cortometraggi di pittura e disegni animati. Sempre in quegli anni realizza per la Rai numerosi short, sigle e cartoni, tra i quali ricordiamo Il diario di Stefi, La nascita del Cinema dalla Lanterna Magica a Melies. Negli anni ’80 per una coprudizione Italia-Francia realizza, tra pittura e musica,  La storia dello schiaccianoci di Ciajkovskij, L’uccello di fuoco e Petrushka di Stravinskij.  Dirige Il Generale all’inferno tratto da una poesia di Pablo Neruda, realizzato con disegni in bianco e nero, una denuncia sugli orrori della guerra. A cavallo degli anni’90 produce e dirige il lungometraggio Il Giornalino di Gianburrasca, Lo specchio delle meraviglie tratto da Lewis Carroll, dove rende omaggio ai grandi artisti del fantastico e del surreale. Da sempre è interessato alla formazione e ha fondato una scuola di grafica e disegni animati per la Regione Lazio.

IL SESSO RACCONTATO DALLE DONNE

Signe Baumane alla XIII edizione de I Castelli Animati
Genzano di Roma 26-30 novembre 2008

E’ vero che le donne sono troppo timide per parlare di sesso o che non hanno niente da dire di eccitante sull’argomento?
Nulla di più falso! Le donne sono ossessionate dal sesso quanto e come gli uomini, ed hanno le loro opinioni in merito.
Ce lo racconta senza se e senza ma Signe Baumane, l’autrice della serie televisiva americana THE BEAT OF SEX.
Protagonista della serie è Cynthia, la ragazza della porta accanto con un guizzo esotico. E’ una ragazza come tante, con un leggero accento straniero, che ha avuto un’ampia gamma di esperienze sessuali. Cynthia si interroga: le misure sono importanti per il piacere di una donna? Le donne hanno bisogno delle mutandine? La masturbazione fa male?  Ed inoltre sui temi:  la verginità, i misteri del punto G, cibo e sesso, sesso anale, alcol e sesso, orgasmo, malattie a trasmissione sessuale, mestruazioni, sesso a che ora, contraccezione, maternità, menopausa, ecc.

La cultura del fallo impera nel primo sesso, ma nel secondo sesso (citando Simone De Beauvoir) la differenza sessuale viene espressa ad esempio con le arti tipicamente attribuite al femminile. La più importante artista inglese Emin Tracey è partita dal ricamo per ordire le sue narrazioni sessuali; Luciana Littizzetto ha dato parola lieve e pungente alla presunta guerra tra i sessi; Signe Baumane ha animato le sue fantasie erotiche con un segno quasi favolistico.
Questi solo tre esempi di donne riconosciute per il loro ingegno.
Donne, finalmente libere di se stesse, della propria indipendenza economica, che affrontano l’ultima frontiera della cultura fallocentrica.
Riusciranno le nostre eroine a far sì che le donne aboliscano la più nota delle diseguaglianze?
La loro libera espressione farà  da guida alle altre?

Castelli Animati, il festival d’animazione dove è possibile l’impossibile (ricordate la frase di Jessica Rabbit? “Non sono cattiva, è che  mi disegnano così”) sfida l’ultima frontiera della guerra tra i sessi invitando Signe Baumane, che ci racconterà la sua Cynthia.
Il festival Castelli Animati è diretto da Luca Raffaelli, direzione artistica, e da Emanuela Marrocco, direzione organizzativa.


Chi è Signe Baumane

Signe Baumane è nata in Lettonia, dove ha vissuto fino all’età di 18 anni. Si è laureata in filosofia a Mosca. Nel 1989 inizia a lavorare come animatrice part time presso il Riga Animated Film Studio e nel 1991 ottiene un finanziamento dal governo lettone per realizzare il suo primo film di animazione  The Witch and the Cow. Nel 1991-1992 vive a Mosca, dove lavora come illustratrice, pubblicando Little Red Riding Hood (Krasnaya Shapochka), il libro di poesie per bambini The Gilded Rhino e The Book of the Tigers (Kniga Tigrov). Nel 1993 torna a Riga, dove realizza il suo secondo film, Tiny Shoes, che si aggiudica il Gran Premio al Festival internazionale del cinema femminile di Minsk. Il suo terzo film, The Gold of the Tigers, che esce nel 1995, è tratto dalla storia di un suo libro; sempre nel 1995 illustra il libro  Why Angels Drive Scooters, di Stefan Randstrom, pubblicato dalla casa editrice finlandese Litorale Publishers.
A fine 1995 si trasferisce a New York, dove lavora come production manager, color stylist e cel painter per il lungometraggio di Bill Pympton I Married a Strange Person e per un alcuni dei suoi corti: Sex and Violence (1997), The Exciting Life of a Tree (1998), More Sex and Violence (1998), il pilota MTV Helter Shelter (1998), Surprise Cinema (1999), e Eat (2001). Nel 1998 realizza il suo primo cortometraggio americano, Love Story , il quale partecipa a molti festival internazionali vincendo diversi premi. Il film successivo, The Threatened One (1999) è l’interpretazione personale di un poema di Jorge Luis Borges e fa parte di un progetto internazionale sull’interpretazione visiva della poesia. Nel 2001 è la volta di Natasha, un ambizioso cortometraggio di dieci minuti realizzato in collaborazione con Josh Rechnitz; nello stesso anno realizza gli inserti animati per il film XX/XY di Austin Chick e nel 2002 per il documentario di Andrei Zagdanski  sul famoso artista russo Sitnikov. All’inizio del 2002 realizza il corto Five Fucking Fables, dopodichè torna in Lettonia dove riceve un contributo dal Film Center Foundation and Culture Capital per realizzare un film di dieci minuti, Woman; nello stesso anno il regista Dzintra Geka gira un documentario su di lei, dal titolo Signe and… Completa il suo film successivo, Dentist, nel 2004, mentre sta lavorando per il nuovo film di Plympton Hair High; nel 2005 è la volta di Five Infomercials for Dentists, parodia basata sui personaggi del dentista e del paziente.
Signe Baumane ha curato una serie di programmi di animazione indipendente e, assieme a Patrick Smith e Bill Plympton , è l’animatrice di  Square Footage Films, un gruppo di animatori indipendenti newyorkesi che auto-pubblica e auto-distribuisce i propri lavori.



Il luogo: Cinema Modernissimo
Quando: dal 26 al 30 novembre 2008
Ingresso Libero
Per saperne  di più: www.castellianimati.it

Ufficio stampa: Studio Riccio (Miele &  Massarotto)
studioriccio@fastwebnet.it, studioriccio@gmail.com

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