VIAGGIO, SOGNO E DESIDERIO

Tra gli ospiti d’onore in arrivo a Verona: Sidiki Bakaba, Direttore generale del Palazzo della cultura di Abidjan e fondatore dell’Actor’s Studio; il regista rwandese Gilbert Ndahayo e gli attori della serie ivoriana Docteur Boris, versione irriverente di E.R. e Dr. House. Ad illuminare per prima gli schermi di questa seconda edizione del rinnovato Festival di Cinema Africano di Verona, XXVIIIa considerando la storica rassegna cinematografica che ne costituisce la solida base culturale, è una pellicola che ne riassume gli intenti: Whatever Lola Wants, di Ayouch Nabil.   Viaggio, sogno e desiderio sono infatti le direttrici di questa e delle altre 50 opere in programma, oltre che della kermesse stessa: un percorso umano prima ancora che geografico, per tracciare una topografia dell’anima che si riflette nelle opposte componenti immaginifiche e carnali, ideali e concrete, oniriche e terrene. Trasformazioni, scontri, metafore e microcosmi a confronto, intessuti nella Storia di un Paese con cui si deve fare i conti per ridefinire l’obsoleta definizione di “Sud del mondo”. Il tutto visto attraverso le lenti della “multiculturalità” che questo festival vuole celebrare nella sua accezione più positiva e affascinante.  Promossa dal Centro Missionario Diocesano, Progetto Mondo MLAL, Nigrizia Multimedia e LVIA – Associazione Internazionale di Volontariato Laico, con il sostegno della Provincia di Verona e il patrocinio del Comune, la manifestazione prosegue nell’intento di gettare uno sguardo alternativo sulla complessità del Continente africano, che troppo spesso i media tradizionali riportano tramite stereotipi, appiattendo le differenze o ignorandole completamente e relegando al silenzio milioni di voci.

Restituire la parola all’Africa, recuperando uno sguardo più vero, è possibile anche grazie all’arte. Perché, come sottolineato dai direttori artistici Fabrizio Colombo e Stefano Gaiga, il cinema delle Afriche, multicolore, ha sempre dato esempio di suggestive visioni e linguaggi. Il grande schermo diventa dunque luogo di confronto, di messa in scena della diversità che si fa ricchezza nel dialogo, seppur difficile da attuare. Tema di fondo del 2008 è così l’intercultura: in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani e della celebrazione dell’Anno Europeo del Dialogo Interculturale, il Festival si pone come ponte tra i Continenti e propone la creatività dei cineasti africani e della diaspora “afro” come simbolo della potenzialità interculturale e modello di dialogo senza pregiudizi tra popoli lontani.

Per assolvere questo compito così ambizioso, la Direzione Artistica ha aggiunto importanti tasselli nell’ambito delle sinergie internazionali, dopo la precedente collaborazione con il Fespaco – Festival Cinematografico del Burkina Faso. Nel luglio scorso ha infatti stretto un gemellaggio con lo Zanzibar International Film Festival (ZIFF), la vetrina più importante del cinema dell’Africa dell’Est. A questo è seguita la collaborazione con il Mestre Film Fest, il Centro Studi Donati e la Cineteca di Bologna. Ed infine, una joint venture con la Fondazione Lettera27 promotrice di WikiAfrica per curare la pagina relativa alla storia e ai contenuti del Festival sull’enciclopedia on-line Wikipedia.

Come per la precedente edizione, gli eventi in programma animeranno tutta Verona. Le proiezioni dei film saranno distribuite in ben cinque sale cittadine: Cinema Kappadue, Aurora, Stimate, Centro Mazziano e San Massimo. Gli incontri e i dibattiti si terranno al Forum FNAC, alle librerie Rinascita e Pagina 12, in Sala Elisabetta Lodi.

Le sezioni del Festival

SELEZIONE UFFICIALE FILM IN CONCORSO

La Giuria ufficiale è composta da Annamaria Gallone, Direttore artistico del Festival di Cinema Africano d’Asia e America Latina; Martin Mhando, Direttore dello Zanzibar International Film Festival; Farah Polato: docente di Storia e critica del cinema all’Università degli Studi di Padova; Esoh Elamé: scrittore nativo del Camerun, intellettuale e docente all’Università Cà Foscari di Venezia; Emmanuel Mbaide, attore e giovane regista ciadiano.

Quattro i premi ufficiali: miglior lungometraggio, miglior cortometraggio, miglior documentario e premio del pubblico. A questi si aggiungono vari Premi Speciali assegnati da associazioni, Organi di Stampa ed enti secondo criteri propri di ogni organizzazione: Premio Scuole, Premio Associazione Studenti Africani di Verona, Premio Nigrizia e Premio “Save the Children”.

PANORAMAFRICA – 8 lungometraggi realizzati da registi africani   La Maison Jaune, di Amor Hakkar (Francia/Algeria, 2007) Sexe, gombo et beurre salé, di Mahamat-Saleh Haroun (Ciad/Francia, 2008) Terra sonâmbula, di Teresa Prata (Portogallo/Mozambico/Germania, 2007) Tamanrasset, di Merzak Allouache (Francia, 2007) Malooned, di Bob Nyanja (Kenya, 2007) Eye of the Sun, di Ibrahim El Batout (Egitto/Marocco, 2008) Battle of the Souls, di Matt Bish (Uganda, 2007) Délice Paloma, di Nadir Moknèche, (Francia/Algeria, 2007).

AFRICA SHORT – 9 cortometraggi diretti da registi africani: Tout à refaire, di Sadio Doucouré (Francia, 2007) Subira, di Ravneet ‘Sippy’ Chadha (Kenya, 2007) Sarah, di Kadija Leclere (Marocco/Belgio 2007) Azraa wa Ahmar, di Mahmood Soliman (Egitto, 2006) Kunta, di Ângelo Torres (Portogallo, 2007) Il est midi chez nous!, di Jacques Emmanuel Noumi (Camerun, 2007) C’est dimanche!, di Samir Guesmi (Francia/Algeria 2007) Bon anniversaire!, di Daniel Kupferstein e Hichem Yacoubi (Marocco/Francia, 2007) Ajara, di Shams Bhanji (Uganda, 2008).

AFRICADOC – 7 documentari realizzati dall’Africa e sull’Africa. Coming of Age, di Judy Kibinge (Kenya, 2008) Come un uomo sulla terra, di Andrea Segre e Dagmawi Yimer con Riccardo Biadene (Italia, 2008) African Lens. The Story of Priya Ramrakha, di Shravan Vidyarthi (Kenya, 2007) Iron Ladies of Liberia, di Daniel Junge e Siatta Scott-Jhonson (USA, 2007) Sur les traces du Bembeya Jazz, di Abdoulaye Diallo (Belgio/Burkina Faso, 2007) Kinshasa 2.0, di Teboho Edkins (Sudafrica/Germania, 2007) En attendant les hommes, di Katy Lane Ndiaye (Senegal, 2007).

LE ALTRE SEZIONI     AFRICAPOP – spazio alle fiction e al cinema popolare africano. Quest’anno con un particolare rilievo al cinema dell’Africa francofona (Costa d’Avorio, Burkina Faso …). Di particolare rilievo Docteur Boris, connubio di successo e irriverente parodia degli americani Scrubs e Dr. House.

MULTICOLOR CINEMA – sezione legata al tema portante del Festival. In programma 11 pellicole africane, della diaspora ed europee sul tema dell’intercultura, in collaborazione con l’Università di Verona con cui il festival organizzerà un convegno specifico. Spiccano Shoot the Messenger di Ngozi Onwurah, prodotto dalla BBC e vincitore al Prix Italia 2007 e il vincitore della palma d’oro a Cannes 2008, La classe – Entre les murs di Laurent Cantet.

OMAGGIO A YOUSSEF CHAHINE – per ricordare il regista egiziano scomparso quest’anno, verranno proiettati Il destino e Le Chaos.

SEZIONE SCUOLE – proiezioni e un laboratorio speciale sull’intercultura, per le scuole di ogni ordine e grado di Verona e Provincia.

…e inoltre: incontri con attori e registi, concerti, conferenze e mostre.       Per maggiori informazioni: www.cinemafricano.i  — Patrizia Adami Coordinamento Ufficio Stampa Clab Comunicazionemail patrizia@clabcomunicazione.it Nicolò Gallio
ufficiostampaclab@gmail.com www.clabcomunicazione.it In stage: Michela Saggioro

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