Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1946-1975)

Giovedì 16 ottobre alle ore 21 presso il Cinema Trevi, nell’ambito della retrospettiva “Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1946-1975)“, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, promuove un incontro sul tema dell’esodo della popolazione italiana dall’Istria alla fine della seconda guerra mondiale. Saranno presenti lo storico Guido Crainz, il critico cinematografico Sergio Grmek Germani, il Conservatore della Cineteca Nazionale Sergio Toffetti e Lucio Toth, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

La serata sarà dedicata al tema dell’esodo della popolazione italiana dalla città di Pola e da tutta l’Istria, dopo il passaggio di questi territori dall’Italia alla Jugoslavia, alla fine della seconda guerra mondiale. Una tragedia italiana di cui poco si parla e soprattutto mai frequentata dal cinema se non con un film sensibile e tempestivo: La città dolente di Mario Bonnard del 1948, che vede la collaborazione di Federico Fellini alla sceneggiatura. Il film sarà proiettato nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale con la partecipazione dell’Istituto Luce e della Cineteca del Friuli.  Nel pomeriggio saranno inoltre proiettati, entrambi in versione restaurata, Un uomo ritorna di Max Neufeld (1946) interpretato da Gino Cervi e Anna Magnani, sul lento e faticoso ritorno alla normalità dopo la violenza e la fame, e Il cielo è rosso di Claudio Gora (1950), tratto da Giuseppe Berto e scritto da Zavattini, sull’impossibilità, per alcuni, di tornare a sperare in un domani migliore.

Il programma della serata:

ore 17.00
Un uomo ritorna (1946)

Regia: Max Neufeld; soggetto: Luigi Giacosi; sceneggiatura: Anton Giulio Majano, Ivo Perilli, Umberto Del Giglio; fotografia: Giuseppe La Torre; musica: Carlo Innocenzi; montaggio: Giuseppe Fatigati; interpreti: Gino Cervi, Anna Magnani, Luisa Poselli, Felice Romano, Anna Maria Dossena, Ave Ninchi; origine: Italia; produzione: Zeus Film; durata: 90′
Sergio è il direttore di una centrale elettrica, appassionato del suo lavoro e con una serena vita familiare. Allo scoppio della seconda guerra mondiale deve abbandonare tutto. Al suo ritorno, dopo una lunga prigionia, trova la centrale distrutta e la famiglia divisa. Si reca a Roma per cercare di ricostruire la centrale e ritrovare due dei suoi fratelli, uno dedito alla borsa nera, l’altra alla prostituzione. Torna dopo cinquant’anni di oblio uno dei film più controversi e dolorosi della nostra storia recente, interpretato da due grandi attori (Cervi e la Magnani), capaci di incarnare appassionatamente le inquietudini e le lacerazioni del nostro dopoguerra. Un film sulla fatica e il dolore del ritorno alla normalità dopo violenza, fame, bombardamenti.
Versione restaurata da Cineteca Nazionale e Ripley’s Film

ore 18.45
Il cielo è rosso (1950)

Regia: Claudio Gora; soggetto: dal romanzo omonimo di Giuseppe Berto; sceneggiatura: Leopoldo Trieste, Cesare Zavattini, Claudio Gora, Lamberto Giuseppe Santilli; fotografia: Vaclav Vich; musica: Valentino Bucchi; montaggio: Giancarlo Cappelli; interpreti: Marina Berti, Jacques Sernas, Mischa Auer jr., Anna Maria Ferrero, Lauro Gazzolo, Liliana Tellini; produzione: Acta Film; durata: 98′
Durante la guerra il sedicenne Daniele perde i genitori in un bombardamento. Rimasto solo tra le macerie si unisce a un gruppo di ragazzi sbandati come lui, il ladruncolo Tullio, l’orfana Giulia e la prostituta Carla. «I personaggi di Giulia e soprattutto di Carla, raccontati senza falsi moralismi e inutile manicheismo, sono indimenticabili e il loro disperato bisogno di amore (tenera e impotente la prima, volgare ma vitale la seconda) ne fa i simboli toccanti di un’umanità che non riesce a illudersi in un domani migliore» (Mereghetti).
Versione restaurata dalla Cineteca Nazionale

Incontro con Cristina Giordana e Sergio Toffetti

ore 21.00
Incontro con Guido Crainz, Sergio Grmeik Germani, Sergio Toffetti, Lucio Toth
(Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia)

a seguire
La città dolente (1949)

Regia;: Mario Bonnard; soggetto: M. Bonnard; Sceneggiatura: Anton Giulio Majano, Aldo De Benedetti, Federico Fellini, M. Bonnard; fotografia: Tonino Delli Colli; musica: Giulio Bonnard; montaggio: Giulia Fontana; interpreti: Luigi Tosi, Barbara Costanova, Gianni Rizzo, Elio Steiner, Gustavo Serena, Raimondo Van Riel; origine: Italia; produzione: Istria Film, Scalera Film; durata: 106′
Alla fine della seconda guerra mondiale Pola e tutta l’Istria vengono assegnate alla Jugoslavia. La maggior parte della cittadinanza italiana lascia la città per trasferirsi in territorio italiano senza cedere alle lusinghe degli jugoslavi che invitano invece a rimanere. Cade nella trappola Berto, un operaio, pensando di ricevere così dei benefici. Ma ben presto si rende conto dell’errore. «Certo, facendone una valutazione a posteriori, sembra incredibile che una tragedia italiana come l’Esodo dalla Venezia Giulia sia stata trattata quasi in tempo reale in questo film del 1948 e poi non sia più stata rappresentata, abbandonata completamente dal mondo del cinema. Questo dimostra che La città dolente è stato un film per certi versi “eroico” anche se ha pagato subito questo coraggio con una pellicola uscita in ritardo, mal distribuita e quindi vista pochissimo» (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).
Versione restaurata da Cineteca Nazionale, Istituto Luce e Cineteca del Friuli – Ingresso gratuito

dott.ssa Susanna Zirizzotti

Relazioni Esterne – Ufficio Stampa

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