LOCARNO Il Concorso internazionale

Con 17 film confermati fino ad oggi, provenienti da 16 paesi diversi, la selezione 2008 rispecchia la vasta gamma del panorama cinematografico contemporaneo. Per la prima volta dal 1982, il Concorso internazionale vanta la presenza di un autore irlandese e dopo nove anni di assenza, la Turchia viene rappresentata da un’opera prima. Anche quest’anno la sezione apre le porte ai giovani autori: la selezione presenta infatti 6 opere prime e 4 opere seconde. Ma le nuove scoperte si misurano anche in termini d’inediti, con 12 prime mondiali e 5 prime internazionali.
Drammi intimi e crisi di famiglia In März di Klaus Händl, primo film del celebre drammaturgo austriaco, un intero paese vive sotto choc per il suicidio di tre adolescenti. Di altrettanta forza drammatica
è l’ultima opera della cineasta olandese Mijke de Jong, Het Zusje Van Katia (Katia’s sister), ritratto di un’adolescente abbandonata a sé stessa che tenta di costruirsi in un universo familiare in decadenza. La famiglia è il tema centrale anche in 33 Szeny z zycia (33 Scenes from Life), secondo lungometraggio di Malgorzata Szumowska.
Con questo film l’ex allieva della scuola di cinema di Lodz esplora la crisi profonda di una donna di fronte alla malattia della madre. Yuriev Den (Yuri’s Day), del giovane talento russo Ki rill Serebrennikov, indaga invece con maestria la ricerca interiore di una donna (Xenia Rappoport); mentre un’opera prima italiana, Mar Nero di Federico Bondi, osserva con toni poetici il rapporto tra un’anziana signora e la sua
badante rumena.
Economia e società
Il concorso 2008 si caratterizza anche per la ricorrenza di temi incentrati sull’economia e il sociale. Il regista britannico Ben Hopkins (Simon Magus e The Nine Lives of Thomas Katz), racconta una favola moderna sul denaro e il commercio girata in Turchia con attori locali inThe Market – A Tale of Trade. Alternando tre storie di viaggio, emigrazione e delocalizzazione economica, il francese Emmanuel Finkiel (Voyages, Casting) propone una personalissima visione della società occidentale in Nulle part
terre promise. Pan Jianlin (collaboratore di Jia Zhang Ke), ci mostra una tetra realtà cinese in Liu mang de sheng yan (Feast of Villains), racconto di un disoccupato indebitato che tenta di risolvere i suoi problemi finanziari vendendo un rene. Due giovani autori latino-americani affrontano invece con stili molto diversi l’abisso tra ricchi e poveri in Perù (Dioses di Josué Méndez) e in Messico (Parque via di Enrique Rivero). Di tutt’altro registro, infine, Un autre homme del cineasta svizzero Lionel
Baier (Garçon stupide, Comme des voleurs): una gustosa satira sul tema dell’arrivismo e dell’ascesa sociale.

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