The producers – una gaia commedia neonazista

La regista Susan Stroman, che ha curato anche la regia della pièce a Broadway, ripropone il classico di Mel Brooks “Per favore non toccate le vecchiette”. La pellicola ripropone, dopo anni di trionfali successi a Broadway, la coppia Broderick-Lane nei rispettivi ruoli di un commercialista ed un produttore fallito. L’originale di Mel Brooks, che fu un fiasco commerciale nel’ 68 , potrebbe trovare ora il suo riscatto, con una rivalutazione attraverso questo suo strepitoso remake.
Il film esita a decollare per i primi 20 minuti, infatti, non si sa bene in quale direzione si spingerà il resto della storia, ma poco dopo si capisce subito di guardare una storia del tutto originale, dal punto di vista sinottico e caratterizzata da un’ironia dirompente. Sembra quasi di stare davanti ad una pellicola d’altri tempi. Si vede senza dubbio l’estro geniale di Mel Brooks, nella stesura della sceneggiatura, in particolar modo, nella creazione del personaggio neonazista interpretato da Will Ferrel (che a tratti ricorda Zoolander). Non convince molto, invece, la mono–espressione facciale del povero Mattew Broderick, mentre da grande prova di camaleontica interpretazione la bellissima Uma Thurman.

Il racconto procede con uno stile che corre sempre su un doppio binario: da una parte c’è la grande una qualità espressiva, dall’altra c’è il grottesco.
Uno spettacolo originale e di gusto al quale non eravamo quasi più abituati.
9.5

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