LE CONSEGUENZE DELL’AMORE

di Paolo Sorrentino
con Toni Servillo, Olivia Magnani & Adriano Giannini

Un uomo vive in un albergo al confine con la Svizzera, siede nella hall accanto alla vetrata, fuma, sembra attendere.
Ogni tanto segna qualcosa su un foglietto di carta.
Ogni tanto qualche altro cliente prova a scambiare due parole con lui ma senza troppo successo, ogni tanto l’uomo gioca a poker con l’anziana coppia di proprietari, che ora vive in una delle camere,dopo che l’albergo per un debito di gioco è stato loro pignolato.
Ogni tanto l’uomo fa una telefonata, ogni tanto una valigia gli viene recapitata e lui la porta in una banca.
Spesso la barista dell’albergo lo saluta, senza mai ottenere risposta.

Toni minimi e silenziosi raccontano una storia che chiede di rimanere tacita, fredda, più dedotta che svelata.
Uno sguardo che tenta il minimalismo, senza riuscirci sempre, ci regala momenti poetici di cui il nostro Cinema sembra avaro.
Alta prova di bravura per Toni Servillo, impeccabile e caparbio, affiancato per un tratto da un caricaturato ma non spiacevole Giannini, successivamente da una specie di Alessia Merz che toglie parecchia dignità a tutto il lavoro.
Reduce dalla Croisette e dalla definizione di -film di rara perfezione- (che per noi resta altra cosa), pur compiacedoci non riesce completamente a farsi amare.
E’ più un ammirazione distaccata quella che nutriamo a cui però non mancano momenti di forte trasporto, specie quando ci troviamo dinnanzi ad un magnifico finale.
Riflessivo

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