LA MALA EDUCACION

di Pedro Almodòvar
con Gael Garcia Bernal, Fele Martinez, Daniel Gimenez Cacho & Francisco
Boira

Enrique è un giovane e talentuoso regista, Ignacio, suo primo amore ai tempi del collegio, si ripresenta a lui con un soggetto e la richiesta di interpretarne la protagonista.
Ma c’è qualcosa di strano in lui, Enrique non lo riesce a riconoscere completamente, e così anche nella storia che ha scritto, nonostante sia perfetta.
Inizia così un viaggio attraverso i ricordi del collegio e la verità mascherata dalla finzione narrativa, che serviranno a rievocare nella memoria e nella realtà la figura di Padre Manolo, professore di lettere e direttore del collegio, attore nella scoperta della sessualità e della paura.
Sarà proprio il rincontrarsi un altra volta che darà un taglio determinante alla vita dei tre personaggi.
Trama tessuta con una storia che è la medesima, ma che cambia attraversando le vite dei diversi personaggi, caricandosi di rabbia, di peccati e confessioni .

Impostato come una commedia ma dai risvolti noir sempre più torbidi, osserviamo un potenziale autobiografico che non vuole esser pienamente rivelato, che viene alluso , carezzato , ma mai espresso completamente.
Ne risulta un intreccio morbido ma non compiuto, leggiamo mancanza nei significati e approssimazione laddove ci sarebbe leggerezza.
Ed è così che quel che vediamo non riesce ad affascinarci, benchè le atmosfere calde riflesse sui visi degli attori, gli stacchi arrotondati nel passar da un tono narrativo all’altro e quella pittoricità fondamentale nel Cinema che amiamo di Almodovar,ci siano tutti.
Sempre così innamorati i suoi attori, ma stavolta così lontano da quella preziosa autenticità sentimentale.
Ne rimaniamo dunque stupiti ed amareggiati, come davanti ad una promessa non mantenuta.

Dolorosamente deludente

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