La Fanciulla Cavaliere Errante [classici]

Tit or. (A Touch Of Zen) – ( Hsia Nu), 1971
Regia: King Hu
Attori: Roy Chiao, Shih Chun, Hsue Han, Feng Hsu, Yin-Chien Han, Pai Ying
Sceneggiatura: King Hu
Soggetto: Songling Pu
Fotografia: Hua Huiying
Musiche: Wu Dajiang

Alle prime immagini di questo film fui travolto! Era solo uno spezzone, quello iniziale, in cui una persona nuovo arriva in una città di confine per indagare. Si parla di fantasmi e… stop lo spezzo finì lasciandomi in balia del dubbio (di chi sarà questo film?) e della voglia di trovarlo.
Nel tempo riuscii a vederlo: oserei dire “capolavoro”, perché King Hu, con l’iniziale senso di intrigo, con le storie di fantasmi di cui si accenna, crea un ambiente teso e ci incuriosisce. Gestisce al meglio le inquadrature per le scene d’azione (inseguimenti sui tetti, salti in mezzo alle foreste di bambù) e lo fa con il tempo di cui “ha bisogno”.

Quindi lo straniero, inviato dall’Impero, trova degli ostacoli e, i fuggiaschi (la misteriosa Yang Hui-chen interpretata dalla Feng Hsu), trovano alleati inaspettati (lo studioso Ku Sheng-chai interpretato da Shih Chun) e capacità nascoste. C’è dentro qualche situazione alla Leone, ma il cinema cinese ha un’immaginazione differente, legata all’arte del combattimento, all’uso della spada (il” wu xia pian” appunto).
Straordinaria l’apparizione del Monaco e la sua capacità di “evitare lo spargimento di sangue” sulla sua terra.

King Hu dirige e realizza uno straordinario cappa e spada, quasi tre ore di film (forse la versione originale arriva a superarle) ambientate in epoca Ming, un film da cercare e vedere, che appassiona, dove la viltà dell’essere umano e la sua sete di potere si scontrano con… A Touch Of Zen.

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