Giovani

di Luca e Marco Mazzieri

con Davide Pasti e Gallianne Palayret

Vent’anni e la necessita’ di confrontarsi con situazioni più grandi di se. Matteo vuole farsi carico di regolare la fine delle sofferenze della madre dovute alla malattia incurabile. Matteo, giovane, lasciato solo da un padre che ha paura di affrontare il dolore dell’ex moglie e da un società spuria che bandisce, in difesa della vita ad ogni costo, le espressioni della compassione.
Juliette, studentessa francese trapiantata in Italia, un figlio nel ventre, non voluto ma difeso anche contro il parere dell’adultero professore che non sarà mai suo compagno. Lei, giovane, sola per forza in una nazione straniera, a decidere del proprio futuro.
Cosa hanno in comune Matteo e Juliette?
Si incrociano fuori strada all’alba di un giorno qualunque, come in un sogno intrecciano per qualche momento le loro esistenze vestendo i giovani panni, rispettivamente, di un pilota del sabato sera e di una coniglietta da festa mascherata. L’alba svanisce e con l’alba svanisce anche la giovane sbronza, e arriva la vita, carica di adulte tensioni, di dubbi, delle insicurezze di chi naviga a vista.
Arriva il giorno, arrivano le ore dell’età matura, rigonfie delle responsabilità che una latitante autorità interpretativa scarica sulle giovani spalle dei due protagonisti.
La vita e poi, cala nuovamente la sera, preludio della notte e di un’ennesima alba, e Juliette e Matteo si riincontrano.
C’e’ ancora tempo per essere giovani?
Il film finisce lasciando spazio ad un abbraccio che è un pianto liberatorio; che è un pianto consolatorio. A volte non è facile capirsi, neppure tra giovani; a volte però capita.
Se non avete tempo per pensare, non andate a vedere questo film.
Per chi ci vuole andare, l’appuntamento è per il 17 gennaio nelle migliori sale.

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