Vanilla Sky

Ricco, famoso, affascinante (e anche un po’ bastardo), David Aames (Tom Cruise) può solo dire di avere avuto grandi cose dalla vita. A soli trentatre anni è a capo della società editrice ereditata dal padre, vive in uno stupendo appartamento (arredato con Monet originali), guida una costosa auto sportiva, è ammirato per il suo patrimonio e per il suo charme dalle più belle ragazze della Grande Mela e può contare su “un’amica che si scopa ogni tanto” del calibro di Cameron Diaz (Julie Gianni nel film).

Ma alla sua vita “da sogno” manca qualcosa. Manca un amore vero, quell’amore che trova negli occhi e nel sorriso di una ballerina messicana infiltratasi alla festa del suo compleanno: Sofia (la scialba Penelope Cruz).

Dopo la festa, l’accompagna a casa, accettando di rimandare anche il solo piacere di un bacio, ma passando con lei la notte a guardare la TV, che racconta di come una misteriosa e futuristica organizzazione sia riuscita a riportare in vita un cane ibernato, che scodinzolerà allegro sui teleschermi per tutto il film.

La mattina seguente l’incantesimo si spezza. David lascia la casa di Sofia ed incontra Julie che, accecata dall’amore e dalla paranoia, lo trascina con sé giù da un ponte in un rocambolesco omicidio-suicidio.

L’uomo sopravvive, ma dopo tre settimane di coma la sua vita prende una piega spaventosa. Mentre è costretto a portare una maschera di lattice per nascondere il suo volto sfigurato, la sua mente diventa ogni giorno più fragile, fino a sembrare comandata da qualcosa di superiore… i ricordi si confondono con la realtà, gli incubi si fondono con i sogni e la storia coinvolge lo spettatore in un caos quasi lynchiano.

Un film difficile, che richiede la massima attenzione. Un film frustrante, che non da indizi su dove finirà. Un film alternativo, che miscela generi ed elementi diversi: dalla commedia romantica alla fantascienza. Un film che angoscia, perché ti fa uscire dalla sala con mille domande, tra cui “Ma… valeva davvero la pena vederlo?”

Tratto dal film ABRE LOS OJOS del cileno Alejandro Amenàbar, magistrale regista dell’inquietante THE OTHERS, il remake di Cameron Crowe (JERRY MAGUIRE, ALMOST FAMOUS) è una pellicola che merita di essere vista, se non altro per il finale fantascientifico, surreale ed inaspettato e per un cast (“insipida Cruz” a parte) che sa calarsi perfettamente nei personaggi: Kurt Russel e Cameron Diaz soprattutto.

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