Un topolino sotto sfratto

Dal regista del simpaticissimo spot con birra e formichiere vs. formiche un esordio nel grande schermo che convince.
Un calibrato mix fra le comiche Usa anni 30, i fratelli Coen e i vari “mamma ho perso…”.
Un C.Wolken stralunato e folle, come un John Belushi di “1941 allarme a Hollywood”, due bravi attori, quasi invisibili gli effetti speciali (da qualche tempo finalmente ben integrati nelle immagini cinematografiche e non protagonisti come accadeva in passato): niente male.
Peccato che, come osserva giustamente Marco Giusti, i protagonisti siano per troppo tempo nemici tra loro, vista anche la natura del pubblico di riferimento e della storia stessa.

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