Midnight

Titolo originale Meia Noite
Diretto da Walter Salles, Daniela Thomas
Scritto da Emanuel Carneiro, Walter Salles, Daniela Thomas
Prodotto da Haut et Court (fr)

Quasi un corto, ma un corto molto ben fatto: in poco più di un’ora il regista di Central do Brasil e l’ottima sceneggiatrice Daniela Thomas ci raccontano la storia di tre personaggi nelle ultime ore che precedono il tanto atteso capodanno del 2000 a Rio de Janeiro. Un piccolo criminale in fuga, un altro piccolo criminale che deve ucciderlo per riconquistarsi la libertà, una ragazza comune che insegna ai sordomuti e che viene abbandonata dal suo amante. Le loro storie sono destinate ad incrociarsi in un’atmosfera che ha molto poco della festa e che ha invece i tratti tipici della fine del mondo raccontata in un altro piccolo grande film, Last night. Qui, però, l’ambientazione è decisamente più realistica: quasi tutto, ad eccezione di poche scene in interni, avviene per le strade di Rio, tra quartieri residenziali e favelas oppresse dalla spazzatura e dalla miseria. Un’interpretazione dell’immediato futuro che non ha nulla di fantascientifico ma che al contrario ha il sapore di un grande realismo, proprio come in Last night. Una interpretazione che in certi momenti, soprattutto nell’affrontare le vicende della ragazza, sembra quasi francese, leggera e al tempo stesso profondissima, un po’ distaccata ma non per questo banale. E non è un caso, forse, che la produzione del film sia proprio francese. Realismo, dicevo, e non pessimismo. Salles ha la capacità di raccontare storie che si potrebbero a prima vista definire pessimiste, ma che in realtà, a ben pensarci, non sono altro che pura realtà, anche quando parlano di un tempo che deve ancora arrivare. E poi è difficile dire se il finale di Midnight sia davvero pessimista o non nasconda, proprio all’ultima inquadratura, un filo di speranza. C’è da pensarci parecchio e le interpretazioni possono essere le più varie. È forse questo il sintomo di un buon film, quando non offre un’unica idea ma lascia liberi di riflettere e di trarre le proprie conclusioni. Una definizione troppo semplicistica? Può darsi, ma resta il fatto che Midnight si rivela un film interessante non soltanto perché ben sceneggiato, ben interpretato e confezionato dalla straordinaria fotografia di Walter Carvalho, ma anche perché dà adito a pensieri e domande che si protraggono per vari giorni tormentando piacevolmente lo spettatore.

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