Me, Myself & Irene

I fratelli Farrelly sono tornati, dopo la rivelazione di “Tutti pazzi per Mary”, e hanno trascinato Jim Carrey in una travolgente cascata di moderna demenzialità degli anni 2000.

L’espediente, diciamolo, è semplice: un personaggio sfigatissimo che si ribella (Fantozzi, Chaplin, e migliaia a seguire) ma è il come che conta.

Si gioca platealmente con i luoghi comuni (i neri sono tutto muscoli e niente cervello) inserendo, come raramente accade, persone con problemi fisici (carrozzelle, nani) senza inutili pietismi.

Stupisce la vistosa e costante volgarità, presente nei dialoghi, nelle situazioni, spesso del tutto gratuita e più consona ad altri film tipo “Porky’s 1,2,3,4…”: perché non da fastidio, almeno non troppo.

Dopo il grandissimo “Man on the moon” un bel personaggio per il fantastico J.Carrey.

Scusate i toni, forse il pop-corn era avariato.

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