La seconda volta

di Mimmo Moretti… Pardon, Mimmo Calopresti

Purtroppo o fortunatamente anche questo ultimo film di N.Moretti è diretto da un giovane regista che sparisce dietro alla personalità del nutellaio scorbutico. Fortunatamente non si trova la moraletta dei buoni e cattivi, e non si assiste ad’un documentario dal titolo: “Brigatisti oggi”. La Torino descritta e quella che arriva diretta come una carezza, ovattata, nella nebbia e in un freddo che corrrisponde al gelo dei cuori dei protagonisti. L’atteggiamento di lei, anche quando non ha ancora riconosciuto la sua vittima di un tempo, è comune a quello di molte altre persone che il gelo dentro ce l’hanno da sempre e hanno imparato a conviverci. L’amarezza di non riuscire a capire le motivazioni che ora risultano insostenibili anche da chi le aveva sposate, da al personaggio della vittima un’ impronta strettamente morettiana. Non avrei dovuto scrivere nulla di tutto questo. Vi consiglio di vederlo da soli, senza doverne parlare subito dopo con qualcuno. Vi saluto e vado ad aprire l’ennesimo vasetto di nutella…

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