Felicia’s Journey

Un film di Atom Egoyan
Scritto da Atom Egoyan, tratto dal romanzo di William Trevor
Produzione ICON
Con Bob Hoskins
Elaine Cassidy
Peter McDonald
Arsinée Khanjian
Origine Canada, Gran Bretagna, Usa, 1999

Ancora una volta é una favola, quella raccontata da Egoyan. Una favola che non fa male durante, ma che distrugge dopo. Una favola che racconta con calcolata semplicità un’orribile vicenda, come in fondo hanno sempre fatto le favole che ci raccontavano da piccoli.

Il pifferaio di Hamlin si portava via tutti i bambini del villaggio, in The sweet hereafter; qui l’orco si manga tutte le ragazzine, o forse la Bella incontra la Bestia, dipende da come la si vuol vedere. Quel che é certo é che ad Egoyan le favole piacciono proprio per quello che sono: lo specchio della realtà. E così, in Felicia’s journey Norman Bates si trasforma in un personaggio da favola, un mostro gentile – se tale può essere un mostro, un serial killer la cui storia ci fa quasi piangere, così come quella della sua ultima, presunta vittima. Due dolori, originati da due rifiuti, che si incontrano ed in qualche modo si attraggono, anche se sfociano in comportamenti molto diversi. Il vecchio signor Hildrich é cattivo, certo, ma la sua cattiveria non é gratuita, non è definitivamente condannabile. E Felicia, alla fine, se ne rende conto. Il loro incontro non produce nulla di positivo, anzi é causa di una tragedia, ma tutto questo ha poca importanza: anche nel film precedente Egoyan raccontava qualcosa di orribile, e come questo qualcosa agiva sulle persone, senza proporre soluzioni o finali risolutivi. Qui c’è un serial killer, ci sono delle vittime, ma non ci sono poliziotti. E nemmeno eroi.

La regia di Atom Egoyan, grandissimo autore di questi anni, è poetica come lo devono essere le favole. Le sue storie terribili, chissà perchè, non sconvolgono mai veramente: vengono accettate, perchè così è il mondo. E’ questa la forza del regista canadese, portarti a pensare come lui, portarti ad accettare cose che in un discorso da salotto non potresti mai fare tue. Il tutto, grazie anche a due attori favolosi come Elaine Cassidy e soprattutto Bob Hoskins, da sempre straordinario interprete, qui davvero al suo meglio, tanto da meritare la personale nomination all’Oscar da parte di chi scrive.
Egoyan è uno di quegli autori a cui bisognerebbe chiedere di non cambiare mai: ha uno stile personale e assolutamente definito, racconta vicende che hanno molto in comune tra loro, ha una straordinaria capacità di utilizzare la colonna sonora e di lavorare con gli attori. Che cosa volere di più?
Il sito ufficiale di Felicia’s journey

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