Sex/Life in L.A.

di Jochen Hick, Germania, 1997, 16 mm., con Tony Ward, Matt Bradshaw,
Kevin Kramer

Tra le proposte piú interessanti del concorso del festival del cinema
gay e lesbico di Barcellona, ecco il bel documentario girato da Hick
sul mondo del porno gay e sulla vita degli hustlers del celebre
Boulevard di Santa Monica. L’opera é continuazione ideale di Hustler
White, girato da Bruce La Bruce, ormai un’autentico mito per la
comunità omosessuale per l’estremismo delle sue produzioni, e che
recentemente ha trovato uno sbocco all’interno del circuito
commerciale, a testimonianza di un interesse crescente da parte di un
pubblico estraneo al genere.
Il film offre una stimolante ed impegnata visione del mondo del sesso
a Los Angeles. Ciò che questa pellicola esplora spazia dal mondo della
prostituzione a quello della performance art, dalla moda al nudo
fotografico, dall’industria del porno al contatto diretto con i
protagonisti, di cui il film cerca di rendere la personalità nel
contrasto tra le aspirazioni di partenza e la realtà del boulevard o
del set porno.
I giovani Matt Bradshaw e Kevin Kramer ci mostrano l’esempio concreto
della vita quotidiana del mondo del porno, mentre il non più giovane
Cole Tuckers discute le proprie motivazioni personali. Hustlers senza
casa, Patrick e Dave forniscono ritratti a volte intensi della vita in
strada. Ron Athey, guru della art performance, parla esplicitamente
della sua opera e del clima sessuale della città.
Ma il pregio maggiore del film resta Tony Ward, punto di forza anche
del citato Hustler White di La Bruce.
Ex modello e compagno di Madonna, Ward confessa apertamente la sua
indifferenza sessuale e nel film si masturba in una vasca da bagno, in
una scena memorabile (e nell’ovazione generale). Ward rappresenta un
punto di non ritorno, il momento più denso del film sono le sue aperte
confessioni, la verità del suo sguardo. Qui il documentario di Hick
raggiunge il suo scopo, mostrandoci con uno sguardo coraggioso la
realtà di questa Los Angeles piena di contrasti e di sofferenze,
dietro il miraggio del denaro.

Cosimo Santoro

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