BOBBY G. CAN’T SWIM

di John-Luke Montias
Usa 1999
con John-Luke Montias, Susan Mitchell

Produzione indipendente che segna il debutto alla regia di Montias, dopo
gli studi di drammaturgia alla New York University e la rappresentazione di
alcuni testi teatrali.
Bobby è uno spacciatore innamoratissimo della sua ragazza che si
prostituisce per vivere. A Hell’s Kitchen la loro vita scorre tra il lavoro
di lei e piccoli affari di Bobby. Entrambi coltivano il sogno di poter
raccogliere una quantità di denaro tale da portarli a Portorico, terra
natale di Lucy e vivere felici per il resto della loro vita.
Un giorno a Bobby capita un affare importantissimo che potrebbe realizzare
il suo sogno, ma una serie di impedimenti non gli permettono di concluderlo
e ciò che doveva essere un’operazione relativamente facile si trasforma in
un incubo con omicidio e un’ora di tempo per Bobby per raccogliere i
trentamila dollari necessari a tenerlo in vita.
Film scritto sul modello di altre operazioni indipendenti ambientate nelle
periferie e nel mondo della mala newyorkese, Bobby G. ha una sceneggiatura
minima ma efficace, che non trascura momenti di comicità e che punta a una
certa facilità di presa sul pubblico. Montias si rivela anche attore
bravissimo in un’operazione che ha nelle prestese autoriali forse il suo
unico limite.

Cosimo Santoro

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